Dopo Facebook, Twitter, FriendFeeld & co., approdano sul Web i social network dedicati ai viaggiatori. Sintomo di una crescente insofferenza verso un sistema di mercato, quello delle agenzie tradizionali, ormai superato e basato su messaggi pubblicitari spesso lontani dalla realtà. Non c’è dubbio che Internet e un numero crescente di iniziative online, dedicate a chi vuole organizzare le vacanze in totale libertà, sfruttando amicizie e reti di conoscenze per raccogliere informazioni attendibili, consentono agli utenti di aggirare quasi completamente il ricorso a intermediari.
E se non si contano le agenzie online, i siti che parlano di viaggi, organizzano pacchetti, pubblicano foto e video delle località più suggestive, la vera novità sono le applicazioni che mettono in primo piano l’esperienza dell’utente. O che suggeriscono nuovi modi di sfruttare la Rete per organizzare in totale libertà un’esperienza di viaggio davvero alternativa, le cui parole d’ordine sono collaborazione e condivisione. Eccone una rassegna.
Tripwolf è un social travel e trip planner per organizzare i propri viaggi affidandosi a una rete di amici. Mostra mete e offerte, e il suo punto di forza è la fisionomia da social sharing: una vera e propria community per condividere esperienze, foto e momenti di viaggio. Un “Trip guru”, esperto del posto, fornisce informazioni e dritte sui luoghi d’interesse: hotel, ristoranti, locali notturni e perfino un “kit di sopravvivenza” da mettere in valigia. Tripwolf è disponibile anche come applicazione gratuita per iPhone o in formato pdf da tenere a portata di mano
VeniVidiWiki: un Google Map Mashup per tutte le attrazioni del Mondo. Chiunque può aggiungere il proprio point of interest alla mappa, fornendo ogni sorta di informazione, video e foto su parchi, monumenti, divertimenti, hotel, locali, ristoranti.
TravNotes: una sorta di Twitter per viaggiatori, una piattaforma di micro-blogging applicata ai viaggi. Utilissima sia prima che durante il viaggio, permette di creare gruppi di amici e di chiedere informazioni sui luoghi da visitare.
Watermap: la prima mappa in carta riciclabile, presto anche su Google Maps e come applicazione per iPhone, che segnala le sorgenti di acqua potabile nelle città. Per vivere l’esperienza turistica all’insegna della sostenibilità ambientale
Podcast di Viaggio: il podcast di viaggio sta modificando il modo di essere turisti. La nuova moda è scaricare da Internet file audio o video (professionali o amatoriali), e ascoltarli sul proprio supporto audio o video nel momento in cui si sta effettuando la visita dal vivo. Un esempio è Italyguides: 34 audioguide che ha realizzato in collaborazione con Mercedes sul patrimonio artistico italiano.
Traveler Update è un interessante servizio dell’agenzia viaggi online Orbitz: permette comunicazioni peer to peer dei viaggiatori su ritardi, cancellazioni e condizioni meteo da tutti i principali aeroporti americani, spesso molto prima che vengano ufficialmente annunciati. L’idea è ottima anche se, come tutti i progetti basati sull’user generated content, occorre la partecipazione di numerosi utenti per offrire un servizio soddisfacente.
Atlarge.com: un sito per la maggior parte costruito sulle informazioni fornite dagli utenti, che offre rassegne e segnalazioni di connettività wireless negli aeroporti di tutto il mondo.
Mondi virtuali: esperimenti legati al mondo dei viaggi, come Amazinworlds e Twinity, che riproducono in 3D alcune delle maggiori città del Mondo.
Tutto questo non significa che le travel agency tradizionali, o chiunque abbia competenze professionali e know how da mettere al servizio dei viaggiatori, debbano sparire dal mercato. Si tratta di comprendere e fare proprio il cambiamento in atto, accettare che un numero sempre crescente di potenziali clienti stia mutando le regole del gioco commerciale, affidandosi in buona parte alle risorse del Web, e ridefinire alla luce di queste evoluzioni il proprio ruolo.



