Quali sono i social media capaci di suscitare il maggiore coinvolgimento tra gli utenti italiani? E quali spazi sociali presentano caratteristiche e servizi innovativi e originali? Le risposte sono in Rete. Ma bisogna saperle cercare e analizzare. Ecco una rapida rassegna dei campioni del Web 2.0.
Il caso di maggior successo in termini di popolarità è rappresentato da YouTube, la più nota piattaforma web di pubblicazione e condivisione video user-generated. Il coinvolgimento e la partecipazione diretta degli utenti è la caratteristica principale anche di Big Think, non a caso ideato da uno dei padri di YouTube. Il sito ospita video-interviste, dibattiti e discussioni su economia, storia, filosofia, scienza, tecnologia, comunicazione, new media, ecologia, arte o cultura. Nato negli USA alla fine dell’ottobre 2007, contiene al momento quasi dieci mila “idee” in lingua inglese: ottimo, quindi, per chi cerca visibilità su scala internazionale. Tra i social media con il numero maggiore di contatti ottenuti a livello nazionale e internazionale, c’è Flickr. La piattaforma web creata originariamente come servizio di pubblicazione e condivisione di immagini, di recente ha previsto anche l’upload di contenuti video.
La partecipazione e la condivisione in Rete si manifesta anche tramite altri servizi 2.0. Il grande successo della messagistica istantanea sul web non può prescindere dall’analisi di Twitter. L’iscrizione a questo network permette di inviare, in un massimo di 140 caratteri, aggiornamenti in tempo reale a tutti i propri amici, “followers”, che hanno scelto di aderire al profilo dell’utente. Marchio “Made in Italy” per Meemi, il servizio di micro-blog con le funzionalità di base molto simili a quelle di Twitter, ma con un’ulteriore utilità a disposizione: unisce post e commenti (di chi sceglie di seguire la discussione di riferimento) in thread.
Merita un discorso a parte Ning, la piattaforma web per creare, personalizzare e condividere social network. Ogni singolo autore ha la possibilità di creare la propria community decidendo come organizzare il sito. La grande novità è rappresentata dalla possibilità per gli iscritti di gestire non solo i contenuti, ma anche la struttura del proprio social network. In pratica, una sorta di puzzle dinamico su cui l’utente potrà sempre intervenire per aggiornare e modificare il proprio progetto secondo gusti e necessità. Un kit per il “social network fai da te” in perfetto stile web 2.0.
Chiudono l’analisi dei social media di successo i Tool 2.0, strumenti in grado di soddisfare l’esigenza degli utenti non solo di condividere contenuti multimediali ma anche di esportarli facilmente in diversi luoghi sociali. Tra i migliori: Slide.com, specializzato in presentazioni dinamiche, Xtimeline, per creare timeline personalizzate.



