13/02/2009 di Barbara Lauro
Quando progettiamo un sito web, una intranet aziendale o un sistema di knowledge management, utilizziamo – a volte senza neanche esserne consapevoli – i principi della classificazione, così come farebbe un bibliotecario di fronte a una raccolta di libri. Ci troviamo infatti a dover organizzare una grande quantità di informazioni (testi, immagini, audio, filmati, etc.), con lo scopo principale di consentirne un facile recupero. Nella maggioranza dei casi, la soluzione più efficace è quella di ricorrere al buon vecchio metodo della catalogazione.
In Rete i siti sono organizzati in base a due principi di classificazione:
- gerarchica (ad albero)
- multidimensionale (a faccette)
La struttura gerarchica ad albero (non a caso si parla di “alberatura” del sito) è senza dubbio quella più diffusa nel Web: essa si basa su un sistema che si dipana dalla homepage in sezioni e sotto-sezioni, come in un gioco di scatole cinesi. (continua…)
4/11/2008 di Saro Vizzini
La discussione è ancora alle prime battute, ma se le idee iniziano a coagulare potrebbero portare i risultati dell’interattività tra utenti e aziende direttamente nella progettazione e nella produzione dei nuovi personal computer. Parliamo di WePC.com, il sito aperto grazie a un accordo tra Asus e Intel, dove gli user possono dire qual è la loro macchina ideale, per contribuire alla costruzione del primo community-designed PC.
“I produttori di tecnologia hanno sempre chiesto un riscontro ai loro clienti – ha detto alla BBC il direttore marketing di Asus. Questo però è un livello del tutto nuovo di progettazione e di coinvolgimento dei clienti”. Tre i gruppi di discussione indicati da Intel: “netbook”, “notebook” e “gaming notebook”. Ed è proprio dal settore dei giochi che arrivano le prime idee, con alcuni utenti che propongono di realizzare un portatile interamente dedicato allo svago. (continua…)
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Progettazione |
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Cosa serve per realizzare un sito Internet che funzioni? Se fino a qualche anno fa la priorità per le aziende e le organizzazioni era quella di essere presenti sul Web, oggi diventa sempre più emergente il bisogno di offrire contenuti e servizi utili e di qualità, per soddisfare e fidelizzare un pubblico sempre più variegato ed esigente di utenti, oltre che per differenziarsi dai competitor italiani e stranieri.
In tale contesto, l’errore che ancora oggi molte organizzazioni commettono è quello di rivolgersi direttamente ad agenzie di grafica e di sviluppo software, a cui passano indicazioni generiche di struttura, sottovalutando l’importanza di elaborare prima un modello concettuale e un piano di comunicazione on line.
In questo modo nascono spesso siti elaborati, accattivanti e ricchi nell’offerta, ma poco usabili o poco efficaci dal punto di vista della promozione di quelli che sono gli obiettivi e le priorità di comunicazione e servizio. (continua…)