Il tema del consumo investe ogni aspetto della vita quotidiana delle persone, dall’alimentazione alla salute, dall’acquisto di servizi ai rapporti con la pubblica amministrazione. Quotidianamente, siamo chiamati a compiere delle scelte nell’uso o nell’acquisto di prodotti che il più delle volte non sono consapevoli, principalmente per mancanza di informazione. Il bisogno di maggiore conoscenza è sempre più forte, lo dimostra anche il proliferare di siti a tutela dei diritti dei consumatori. Per dare un primo orientamento nel vasto panorama italiano, riporto una selezione delle best practices presenti oggi in Rete e un elenco di altri indirizzi utili.

Altroconsumo. Offre notizie, inchieste, comunicati stampa, eventi e servizi (moduli, lettere, alert, normative), coprendo una vasta gamma di tematiche del settore a livello nazionale. La selezione dei temi e la loro organizzazione non risulta sempre chiara ed esaustiva. Sono a disposizione degli associati un servizio di consulenza on line, test comparativi, prezziari, banche dati, calcolatori (ICI, mutuo, polizza vita, ecc.), manuali e guide pratiche su temi specifici, uno spazio di community.

Movimento consumatori. Oltre a notizie, comunicati stampa, link utili, moduli e riferimenti normativi, fornisce segnalazioni di aziende impegnate nella tutela dei diritti del consumatore. Inoltre, un motore di ricerca sui farmaci generici, servizi di faq, sondaggi e newsletter. (continua…)

Cosa sono gli Opaart? E i fantasmi esistono veramente? E ancora, il triangolo della bermuda o i teschi di cristallo sono solo leggende? Questioni antiche e misteri irrisolti, popolano il Web e sono tra gli argomenti preferiti degli utenti. Nel viaggio virtuale alla scoperta dell’ignoto, Daltramontoallalba.it è una tappa fondamentale per il gli appassionati del paranormale. Il sito è gestito da due giovani che, dopo aver girato l’Italia per raccogliere testimonianze “inquietanti”, hanno fondato un’associazione culturale dedita a soccorrere quanti si trovano alle prese con questioni inspiegabili.

Le sezioni tematiche trattano dalle apparizioni di fantasmi al vampirismo, dalle antiche civiltà all’ufologia, attraverso articoli molto dettagliati. Inoltre, sono catalogate nella rubrica “Le vostre esperienze con il mistero” segnalazioni e materiale fotografico inviato dagli utenti. E proprio le foto sono le più raccapriccianti: scatti di vita comune che nascondono tracce di presenze sovraumane. (continua…)

Secondo le stime della società di analisi Gartner, sono stati venduti più di un miliardo di PC nel mondo, 217 milioni solo nel 2007. Gli esperti della Forrester Research prevedono due miliardi di unità entro il 2010. Stiamo parlando di quantità enormi di un prodotto, costoso, complesso, dall’elevato impatto ambientale.

Il rapido progresso tecnologico, ha ridotto il ciclo di vita del PC, da circa sei anni nel 1997 ai due o tre del 2005, quindi ben oltre i limiti funzionali della macchina (Sissa Giovanna, Il computer sostenibile, Franco Angeli, Milano, 2008). Così sempre più velocemente i PC vengono dismessi e diventano spazzatura elettronica, difficile da riciclare in sicurezza. Il processo di smaltimento, infatti risulta essere piuttosto lungo e costoso, data la varietà di sostanze pericolose, contenute all’interno dei PC.

In prevalenza, i personal computer, sono composti da plastica e silicio, altri elementi presenti in modeste quantità sono il ferro, il rame, lo zinco, l’alluminio, lo stagno, il carbonio, il piombo. Ci sono infine piccolissime quantità di cadmio, mercurio e tantissimi altri materiali, quali: oro, berillio, selenio, litio, boro. Molti di questi elementi sono pericolosi per la nostra salute, si pensi al berillio usato nella scheda-madre e nei connettori di vecchia generazione, che è cancerogeno o all’involucro di plastica del PC che contiene i temibili ritardanti di fiamma brominati ( Brominated Flame Retardant) , o ancora agli schermi con tubo a raggi catodici che contengono ossido di piombo e ossido di bario, anche essi altamente nocivi, perché bio-accumulabili. (continua…)