NewScotlandYardSentenza storica in Inghilterra: chi ha un blog non gode del diritto di mantenere anonima la propria identità. Il caso del misterioso detective “NightJack”

Dopo questa sentenza, in giro per la Rete ci saranno molti meno NightJack. L’Alta Corte di Londra ha stabilito che un blogger non gode del diritto di mantenere anonima la propria identità. Di recente si è espressa sul caso NightJack, ovvero il 45enne detective inglese Richard Horton che, fino a qualche mese fa, ha raccontato nel suo blog – da insider di primo piano – esperienze, casi scomodi, avventure e riflessioni relative al proprio lavoro quotidiano di poliziotto. (continua…)

Il primo maggio 2009 Freedom House ha pubblicato il suo rapporto annuale sulla libertà di stampa in 195 Paesi nel mondo. Accade dal 2002 (almeno in forma digitale), ma solo quest’anno il fatto ha avuto in Italia una certa risonanza. Per due motivi. Uno perché l’Italia è stata declassata da Paese libero a semi-libero. E due perché la notizia è arrivata come una folata di vento sul fuoco di una polemica nascente, quella sfociata nelle 10 domande di Repubblica a Silvio Berlusconi. Portano la data del 28 aprile, infatti, sia l’articolo sulla nota festa di compleanno che le dichiarazioni di Veronica Lario all’Ansa.

Tre le motivazioni che hanno pesato nel giudizio sul nostro Paese: la crescita dei limiti alla libertà di parola per via legislativa e giudiziaria (cause per diffamazione a mezzo stampa), l’aumento delle intimidazioni ai giornalisti da parte della criminalità organizzata e di gruppi della destra estrema e l’eccessiva concentrazione della proprietà dei media. Un punto, quest’ultimo, rispetto a cui il report fa esplicito riferimento al ritorno alla presidenza del Consiglio da parte di Silvio Berlusconi, che ha “reawakened fears about the concentration of state-owned and private outlets under a single leader” (ha risvegliato le paure circa la concentrazione dei mezzi d’informazione pubblici e privati sotto una sola guida). (continua…)

Un futuro roseo? No grazie. Meglio se è verde! Il popolo del Web si muove contro le emissioni di CO2, organizzando giornate dedicate all’ambiente e iniziative all’insegna del risparmio energetico. Lo scorso 22 aprile, ad esempio, la blogosfera annunciava l’Earth Day, ovvero la giornata mondiale per la Terra. In realtà questa iniziativa nasce nel 1970 per volontà di un gruppo di giovani impegnato a sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi ambientali. Certo gli anni ‘70 non permettevano di promuovere questo progetto “via Web”, ma con l’evoluzione dei media si è arrivati a una vera e propria mobilitazione virtuale in nome dell’ambiente. Solo quest’anno, infatti, la blogosfera ha registrato un record di post dedicati all’Earth Day e pubblicati in tutto il mondo.

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