A.A.A. Nuovi clienti cercasi. Astenersi social network. Secondo una ricerca pubblicata da Technocrati (aprile 2013), nel web 3.0 i comportamenti d’acquisto dei consumatori sono influenzati dai giudizi dei blogger. Prima di passare all’azione e portare a termine lo shopping, gli utenti della Rete vanno alla ricerca delle opinioni presenti nei blog. Leggono, si informano, soppesano pro e contro dell’oggetto che vogliono acquistare, dando importanza primaria alla qualità dei contenuti che leggono, all’affidabilità della fonte e alle dimensioni “ristrette” della community. La conclusione? Per trovare nuovi clienti e fidelizzare quelli già esistenti Facebook e Twitter non sarebbero così efficaci. A risultare vincente è una strategia sinergica, dove le reti convergono e collaborano per influenzare le scelte del cliente finale. (continua…)
È sempre più evidente il fatto che i social media stanno cambiando il business. Confrontandomi di recente con professionisti esperti di comunicazione, si era d’accordo che – mai come adesso – un Brand è molto influenzato non tanto dalla pubblicità a pagamento, ma da ciò che le persone dicono in Rete su quella marca o quel tale personaggio.
Per analogia, il Personal Branding di ognuno di noi risulta, di fatto, condizionato da cosa il pubblico dice di noi stessi sul web. Stressando il concetto, non è tanto ciò che dici a definire il tuo Brand personale, ma quello che condividi, le conversazioni a cui partecipi e la capacità di mantenere la promessa di valore che sostieni. Di fatto è il pubblico stesso a confermare l’immagine mentale che hai del tuo Brand. (continua…)
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“I shop therefore I am”, il testo della famosa opera degli anni Ottanta dell’artista americana Barbara Kruger è ancora di grande attualità, a patto che venga introdotta la Rete con i suoi strumenti come nuovo elemento di riflessione.
Secondo uno studio recentemente pubblicato, i media sociali su Internet hanno una crescente influenza sul comportamento dei consumatori. Le tradizionali tecniche di e-commerce lasciano il posto alle nuove dinamiche di social shopping. La parola chiave è “condivisione”. Il nuovo modo di fare acquisti online fa leva sull’intelligenza collettiva. Siti di comparazione di prezzi, forum di discussione, social network diventano gli strumenti principali degli utenti consumatori. Il web si trasforma in una piazza virtuale dove avviene lo scambio di informazioni e di raccomandazioni su determinati prodotti e offerte.
Quotidianamente si apre la caccia agli sconti e promozioni: a testimoniare la crescita del fenomeno ci sono nuove piattaforme online nate per questo scopo.
(continua…)
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L’avvento dei social media è stato ricevuto con elogi e calore dalle aziende che cercano di promuovere il loro marchio. Su Twitter, Facebook, Foursquare e altre piattaforme, è possibile fare marketing e pubblicità in modo gratuito, oltre che costruire un’identità riconoscibile e una relazione interattiva con i clienti. Ma la Rete 2.0 può anche essere un’arma a doppio taglio, che permette agli utenti di voltare le spalle a un brand in modo veloce e massiccio.
I “disastri” del social media marketing possono accadere per una serie di ragioni, ad esempio un errore non intenzionale da parte di un’azienda o un qualcosa che per qualche ragione non è piaciuta al popolo del Web. Dato che non possiamo aspettarci di accontentare sempre tutti, la miglior strategia è essere sempre pronti ad affrontare un attacco negativo.
Ecco due esempi, tratti da un articolo di Mashable, dai quali possiamo imparare molto su come comportarci in questi casi.
(continua…)
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