Screenshot pagina sciopero calciatoriInternet è la “piazza” del ventunesimo secolo. Da tempo non c’è manifestazione, iniziativa o voce che non passi per il grande megafono della Rete. Dalla politica ai temi civili, dal gossip ai problemi dell’economia nazionale, in Italia come all’estero. Ancora di più in giorni critici come questi.

Gli esempi si sprecano: limitandosi solo al nostro Paese, ultimo grande motivo di protesta sono stati i provvedimenti della manovra del Governo, su tutti pensioni e tagli agli enti locali. La previsione di un contributo di solidarietà per alcune fasce di reddito e la norma che escludeva dal calcolo dell’età pensionabile gli anni di laurea e servizio militare (per ora stralciata) hanno innescato le polemiche: su Facebook sono già nati diversi gruppi, da “No all’abolizione del riscatto della laurea e del servizio militare”, con oltre 3500 fan a “Vaticano pagaci tu la manovra finanziaria”, che ha circa 143mila “mi piace”, in rotta soprattutto con i privilegi della Chiesa e la questione Ici. (continua…)

Quella tra il Web e le nostre riviste è una relazione fragile, se non, in molti new mediacasi, addirittura inesistente.
A 20 anni dallo sviluppo della Rete, un periodico italiano su due non ha, infatti, una presenza su Internet. Il dato arriva da un approfondimento del rapporto sui media, realizzato dall’Osservatorio new media del Politecnico di Milano, riferito ai primi mesi del 2011. (continua…)

edemIl concetto di democrazia partecipata sottolinea l’importanza dell’impegno attivo di tutti i cittadini alla vita politica di un Paese. Un tema divenuto molto caldo soprattutto negli anni ’60 e che, in tempi più recenti, ha ricevuto una notevole spinta dalla diffusione di Internet e dalla nascita dei primi progetti di e-democracy.

La crescita e lo sviluppo del Web come strumento quotidiano per la comunicazione, la ricerca e lo scambio di informazioni, ha fornito un contributo importante al rafforzamento dei modelli partecipativi, aumentando, almeno potenzialmente, l’opportunità per i cittadini di interagire ed esprimere punti di vista e idee che gli organismi di potere, in nome dell’interesse comune, hanno il compito di raccogliere e tradurre in fatti.

(continua…)