251Grazie a Internet un altro modo di fare Calcio è possibile. A tal punto che, se commentata con lo stile che va per la maggiore (urlato e sensazionalista), la notizia potrebbe significare la prossima scomparsa di presidenti supermiliardari e spreconi, calciatori-divi, tifosi violenti e… tutto quello che spera di non vedere più ogni vero appassionato dello sport più bello del mondo. Sembra utopia, quindi restiamo ai fatti.

Tutto inizia in Inghilterra a fine 2007, quando un sito internet, sovvenzionato dai tifosi con quote da 35 sterline a testa, dà la scalata al capitale dell’EBBSFleet United, squadra che milita nel principale campionato dilettantistico inglese. A febbraio 2008 l’operazione va in porto e la community on line prende in carico l’amministrazione finanziaria e sportiva del team e lo porta, a maggio, a vincere la coppa d’Inghilterra di categoria. (continua…)

culturr-eLa cultura, l’istruzione e la conoscenza sono sempre più fruibili, accessibili e immediati. Secondo un sondaggio, Internet è la terza fonte di informazione per gli americani, dopo le stazioni televisive locali e nazionali.
Sulla Rete cambia il modo di leggere le notizie e di approcciarsi alla lettura. Infatti anche i libri, simbolo per eccellenza di una saggezza che si tramanda, sono minacciati sia dallo sviluppo di alcuni social network (ad esempio Issuu che permette di leggere testi anche integrali) sia dai loro nemici diretti: gli e-book. Non a caso in America tre mesi fa, gli e-book hanno superato i libri nelle vendite: Amazon, il popolare on-line store, produttore dell’e-book reader Kindle, ha battuto per la prima volta le librerie tradizionali.

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snacksMicroblog, feed rss, recaps su Youtube: i vari campi dell’industria culturale registrano la tendenza a fruire libri, film, musica, video come “snack”. Il consumo di questi prodotti è veloce e immediato: un minuto, un tweet, un click bastano per soddisfare la “fame di contenuto” e il Web si trasforma in un perfetto “distributore automatico”.
La dieta mediale è caratterizzata da un’offerta culturale sempre più ricca con lo scopo di rispondere in modo differenziato ai bisogni di un pubblico eterogeneo. Questo tipo di approccio ai contenuti sembra essere dettato da un atteggiamento compulsivo, frammentario, ben lontano dall’idea di linearità e sembra essere una pura espressione della frenesia della vita quotidiana. Il poco tempo libero a disposizione ci costringe a ritagliare tanti piccoli spazi da impiegare con attività diverse: il risultato è un patchwork di contenuti di varia natura, testuale e multimediale.

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