Il tema del consumo investe ogni aspetto della vita quotidiana delle persone, dall’alimentazione alla salute, dall’acquisto di servizi ai rapporti con la pubblica amministrazione. Quotidianamente, siamo chiamati a compiere delle scelte nell’uso o nell’acquisto di prodotti che il più delle volte non sono consapevoli, principalmente per mancanza di informazione. Il bisogno di maggiore conoscenza è sempre più forte, lo dimostra anche il proliferare di siti a tutela dei diritti dei consumatori. Per dare un primo orientamento nel vasto panorama italiano, riporto una selezione delle best practices presenti oggi in Rete e un elenco di altri indirizzi utili.

Altroconsumo. Offre notizie, inchieste, comunicati stampa, eventi e servizi (moduli, lettere, alert, normative), coprendo una vasta gamma di tematiche del settore a livello nazionale. La selezione dei temi e la loro organizzazione non risulta sempre chiara ed esaustiva. Sono a disposizione degli associati un servizio di consulenza on line, test comparativi, prezziari, banche dati, calcolatori (ICI, mutuo, polizza vita, ecc.), manuali e guide pratiche su temi specifici, uno spazio di community.

Movimento consumatori. Oltre a notizie, comunicati stampa, link utili, moduli e riferimenti normativi, fornisce segnalazioni di aziende impegnate nella tutela dei diritti del consumatore. Inoltre, un motore di ricerca sui farmaci generici, servizi di faq, sondaggi e newsletter. (continua…)

L’identità diventa liquida: scorre attraverso i canali della Rete per poi riversarsi negli spazi sociali del web adattandosi alle diverse forme dei “contenitori” che la ospitano. Soprattutto in quelli d’intrattenimento. Ecco gli esempi più significativi:

MySpace – Comunità virtuale di tipo amicale che offre ai suoi utenti blog, profili personali, gruppi, foto, musica e video. Grande popolarità su scala internazionale, vanta oltre due milioni di iscritti. Al primo posto in Italia tra i social network più frequentati. Nato nel 2004 con l’obiettivo di far mantenere i contatti tra studenti di università e licei americani, trasformatosi poi in una rete sociale utilizzata anche per scopi professionali, è diventato nel tempo una community generalista. A disposizione degli utenti numerosi servizi accessibili dalla pagina del profilo personale. Alcuni problemi con il caricamento delle pagine rallentano la navigazione. Per questo motivo, recentemente, gli è stata assegnata la maglia nera tra tutti i social network in tema di usabilità. (continua…)

Comunica, conosci e condividi. La dimensione “relazionale” è il cuore pulsante della Rete e del Web 2.0. Gli utenti scelgono di intrecciare le maglie delle proprie relazioni professionali negli spazi on line.

I social network professionali hanno un carattere fortemente personale, dove contano e hanno visibilità le singole attitudini e capacità nell’ambito lavorativo. La Rete di contatti deve essere gestita personalmente, perché il rapporto di fiducia si basa sulla condivisione di know how. Ecco i più famosi:

LinkedIn offre la possibilità di pubblicare il proprio profilo professionale e invitare altre persone a far parte della propria rete di contatti. Con più di 17 milioni di utenti in America del Nord, Asia e Europa, copre circa 150 diversi comparti economici. Livello di usabilità basso: il pacchetto di funzionalità molto potenti sono difficili da utilizzare per utenti poco esperti.

Aren Asia, social network professionale focalizzato sui nuovi mercati asiatici, on line dal 2007 è ancora in versione beta. È possibile creare una rete di connessioni o un gruppo di utenti legati a un tema di interesse comune o formato da un team di lavoro. Alcune funzionalità (‘Events’, ‘Marketplace’, ‘Knowledge base’) non sono disponibili. (continua…)