16/06/2010 di Silvia Santoni
L’arte conquista la Rete, la invade della sua bellezza con nuovi musei da visitare on line, ultimo della serie il MAXXI di Roma, che propone senza veli le sue collezioni d’arte, d’architettura, le rassegne temporanee e i progetti in calendario. Ma l’arte rivoluzione la Rete sottoponendola anche alle regole del suo mercato. Ora anche l’arte “elitaria”, quella che si acquista con paletta da alzare alla celebre domanda “Chi offre di più?” , trova spazio nel mondo del www. Due nomi lo dimostrano: Sotheby’s e Christie’s. (continua…)
La Legal & General, una delle compagnie assicurative più importanti del Regno Unito, sta considerando la possibilità di aumentare i premi assicurativi per gli utenti dei social network. Motivo? La condivisione di certi dettagli personali online, come l’indirizzo di casa o l’annuncio di un viaggio che si sta per effettuare, è un invito a casa… per i ladri. Un tema già illustrato dal sito Please Rob Me che, mostrando i pericoli del ‘over-sharing’ di informazioni personali, promuove di fatto l’autotutela.
L’aggiornamento dello stato e la pubblicazione di foto sui social network può creare situazioni problematiche e imbarazzanti. Oltre alle storie di genitori angosciati nello scoprire la doppia vita dei loro figli, la voglia di condividere può colpire negativamente anche l’ambito lavorativo. Chi cerca lavoro deve stare attento a quello che pubblica su Facebook e Twitter. Infatti, cresce il numero di datori di lavoro che prima di fissare un colloquio danno un’occhiata al profilo del potenziale candidato. Lo stesso vale per chi il lavoro già ce l’ha.
(continua…)
L’ultimo a far parlare di sé è stato il video di Charlie. Un bambino americano di pochi mesi diventato celebre grazie al breve filmato in cui, ripreso dal padre, morde il dito del suo fratellino sempre più intensamente fino a farlo piangere, per poi sciogliersi in una gran risata.
“Charlie Bit me” non raggiunge il minuto di durata, ma su Youtube è stato visto 177 milioni di volte, è stato postato 5.861 volte, ha poi totalizzato: 6,455 tweet, 330 mila commenti e 201 mila Facebook share.
Sono i video virali: filmati di pochi secondi, girati con videocamere, fotocamere o direttamente con il cellulare, che attraverso l’effetto “Wow” (l’effetto sorpresa), stupiscono, incuriosiscono, divertono l’utente a tal punto da mettere in moto rumorosi passaparola che non conoscono confini in termini di piattaforme sociali.
(continua…)