socialitalianiIl giornalismo partecipativo (o citizen journalism) è figlio del web 2.0: i lettori cercano notizie, le elaborano, le inviano, le giudicano. I Social News sono i luoghi della Rete dove è possibile tutto ciò. Queste piattaforme on line integrano le funzionalità di un blog collettivo ed elenchi di web link in un’unica soluzione.

Gli utenti registrati possono liberamente pubblicare contenuti, non solo testuali, inserendoli in determinate categorie tematiche. Ogni autore ha la possibilità di tracciare il proprio profilo, arricchendolo con una scheda biografica, tramite il quale potranno essere facilmente rintracciati tutti i contenuti pubblicati dal singolo account. Tutti gli iscritti possono inoltre votare e commentare le notizie, determinando il posizionamento delle news sul sito.

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NewScotlandYardSentenza storica in Inghilterra: chi ha un blog non gode del diritto di mantenere anonima la propria identità. Il caso del misterioso detective “NightJack”

Dopo questa sentenza, in giro per la Rete ci saranno molti meno NightJack. L’Alta Corte di Londra ha stabilito che un blogger non gode del diritto di mantenere anonima la propria identità. Di recente si è espressa sul caso NightJack, ovvero il 45enne detective inglese Richard Horton che, fino a qualche mese fa, ha raccontato nel suo blog – da insider di primo piano – esperienze, casi scomodi, avventure e riflessioni relative al proprio lavoro quotidiano di poliziotto. (continua…)

Le vie del marketing sono infinite, e sempre più spesso attraversano i grandi spazi della Rete. Ma cosa succede quando tra un click e l’altro, puntano dritte alle casse di grandi ospedali americani, rigorosamente privati? 
Se lo sono chiesto i dirigenti del Methodist University Hospital di Memphis, negli Stati Uniti, che hanno deciso di sperimentare, senza troppe esitazioni, una nuova via “internettiana” alla promozione della propria struttura. Del resto, in un Paese dove la sanità è totalmente privatizzata, anche il marketing di settore deve affinare le armi, e a quanto pare “video-sharing” è diventa la nuova parola d’ordine dei pubblicitari. (continua…)