Tra i lavori in corso in questi mesi estivi, quella di preparare i testi per un sito che parla di parchi dei divertimenti, di nuove strutture fieristiche e di valorizzazione del patrimonio naturalistico e archeologico, è tutto sommato un’attività in sintonia con gli argomenti vacanzieri che ci circondano.
Inoltre, abitare a Roma da oltre 20 anni, è un elemento che a nostro avviso facilita il lavoro di analisi e la redazione dei contenuti per il nuovo portale web del Secondo Polo Turistico della Capitale. La conoscenza diretta, infatti, dei luoghi, dei flussi turistici, delle opportunità offerte a chi è interessato a trascorrere una vacanza a Roma rappresenta, di fatto, un’opzione concreta che aiuta a capire meglio le finalità del portale.
Obiettivo specifico del progetto – e di conseguenza del suo portale Web – è quello di diversificare l’offerta turistica della Capitale integrandola di elementi innovativi e moderni, ridistribuire il carico dei flussi su diverse aree del territorio, aumentare il numero di presenze turistiche, stimolandone il ritorno e prolungandone la permanenza in città e nei comuni limitrofi. (continua…)
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Stare bene, o meglio ancora esistere bene. Il concetto di benessere si è evoluto nel tempo. Se un tempo veniva esclusivamente associato alla salute fisica – trovarsi in uno stato di benessere significava, di fatto, non avere patologie – oggi ha assunto una visione più ampia, che coinvolge i vari aspetti dell’essere: fisico, mentale e sociale.
Cultur-e ha di recente progettato un trittico di portali che si richiamano direttamente alla definizione di benessere come stato emotivo, mentale, fisico, sociale e spirituale per raggiungere e mantenere il proprio potenziale personale nella società , così come raccomanda un rapporto della Commissione Salute dell’Osservatorio europeo in coordinamento con l’Organizzazione Mondiale della Sanità . Tutti gli aspetti sono importanti, ma ancora più rilevante è che questi siano tra loro equilibrati.
E in questo la Rete può svolgere un compito innovativo e interessante, aperto al contributo di tutti. Perché su Internet si trovano moltissime informazioni legate al benessere: così tante che spesso si fa fatica a distinguere quelle sane ed eticamente efficaci, da quelle riferite ai vari ciarlatani di professione.
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I social media svolgono sempre più spesso un ruolo importante nel modo in cui le organizzazioni benefiche affrontano i grandi problemi locali e globali. Dalla American Red Cross, che per aiutare Haiti nel post-terremoto ha utilizzato gli strumenti del Web e della telefonia per raccogliere 5 milioni di dollari, al microcredito di Kiva, che non esisterebbe senza il concetto del social networking, tutti cercano nuovi modi di ‘sposare’ le Reti sociali. Ecco di seguito alcune tendenze – individuate dagli esperti del noto blog Mashable – su come gli strumenti 2.0 vengono utilizzati per promuovere i cambi positivi nel mondo.
Crowdsourcing
È uno dei termini più di moda al momento, e si riferisce allo sviluppo di un progetto da parte di un insieme distribuito di persone non organizzate in un team. Un esempio è l’iniziativa dell’organizzazione 350.org, che qualche tempo fa ha deciso di organizzare una manifestazione per ricordare al mondo la necessità di limitare le emissioni di CO2. Ma invece di stampare cartelloni e volantini da attaccare sulle pareti o da distribuire, gli organizzatori hanno pubblicato una semplice ‘call to action’ sul loro sito, condividendola e creando il passaparola tramite i social media.
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