Da Lourdes al Tibet: la mappa dei luoghi sacri è online

Qualsiasi dio si preghi, gli uomini hanno sempre cercato di dare un volto all’entità superiore venerata e di ricondurre le sue apparizioni a un luogo reale. E allora grotte profonde, acque cristalline, vulcani fiammeggianti: è qui che per molti si può udire, quello che Platone chiamava il “soffio del vento”.

La mitologia insegna che Zeus, re dell’Olimpo, era nato in una caverna. Stessa sorte era toccata anche a Mitra, che aveva visto la luce in una grotta dove, nel tempo, era solita apparire. Da qui al “freddo e al gelo” della grotta di Betlemme, il passo è breve. Nella religione cristiana la parola Lourdes si lega alla grotta in cui Bernardette raccontò di aver visto una Signora vestita di bianco con una cintura azzurra e una rosa gialla sui piedi. Era il 1858, e fu la prima di una serie di apparizioni. Oggi, Lourdes è diventata meta di più di 6 milioni di pellegrini l’anno ed è il luogo più visitato della cristianità. La sorgente d’acqua che si trova in fondo alla grotta è considerata miracolosa e alimenta da un lato le piscine, dove si immergono 400 mila pellegrini l’anno, e dall’altro le fontane da cui la gente beve e riempie bottiglie da riportare a casa.

Per incontrare le divinità, bisogna andare nei luoghi dove hanno lasciato tracce della loro presenza. Se questo è quello che succede a Lourdes o negli altri santuari cristiani (Fatima, Loreto), lo stesso accade anche in Arabia Saudita, nella principale città santa dell’Islam: La Mecca. Qui, ogni anno, i musulmani si recano in pellegrinaggio per raccogliere l’acqua prodigiosa di Zam Zam. È una fonte che sgorga da secoli in un territorio desertico. È un miracolo per i musulmani di tutte le sette.

Altro luogo sacro, si trova a Candy, in Sri Lanka: qui è conservato un dente del Buddha dai poteri magici. Ogni anno monaci e laici fanno lunghe file per entrare nel grande tempio di Sri Dalada Maligawa che ospita la reliquia. La tradizione vuole che il dente sia quello del principe indiano Sakyamuni, vissuto 500 anni prima di Cristo tra l’India e il Nepal.

Poi c’è il celebre monte Kailash in Tibet, dove secondo la regione del Kumaon, apparve Babaji, essere supremo dai poteri magici. Infine, le grotte di Maratika sulle montagne nepalesi, luogo legato a Padmasambhava, fondatore del buddhismo tibetano. Secondo la leggenda, fu lui a scoprire e svelare i miracoli dell’amore tantrico alla principessa Yeshe Tsogyal.

 

Marta