Non solo social. Blog, influencer e comportamenti d’acquisto

Blog, influencer e comportamenti d'acquistoA.A.A. Nuovi clienti cercasi. Astenersi social network. Secondo una ricerca pubblicata da Technocrati (aprile 2013), nel web 3.0 i comportamenti d’acquisto dei consumatori sono influenzati dai giudizi dei blogger. Prima di passare all’azione e portare a termine lo shopping, gli utenti della Rete vanno alla ricerca delle opinioni presenti nei blog. Leggono, si informano, soppesano pro e contro dell’oggetto che vogliono acquistare, dando importanza primaria alla qualità dei contenuti che leggono, all’affidabilità della fonte e alle dimensioni “ristrette” della community. La conclusione? Per trovare nuovi clienti e fidelizzare quelli già esistenti Facebook e Twitter non sarebbero così efficaci. A risultare vincente è una strategia sinergica, dove le reti convergono e collaborano per influenzare le scelte del cliente finale.

La fiducia guida l’azione. Siti di vendita al dettaglio, portali dei brand e blog. È questo il podio delineato dagli analisti di Technocrati rispetto alle risorse digitali considerate più influenti da chi vuole fare acquisti. Con il 31,1% delle preferenze i blog si posizionano al terzo posto davanti a Facebook (4° con il 30,8% dei consensi) e a Twitter (addirittura 11° con appena l’8%). Ma non eravamo entrati appieno nell’epoca dei social network? Perché i blog sono tornati a essere più influenti nelle scelte d’acquisto dei consumatori? La parola chiave è fiducia. I blogger sono considerati schietti, obiettivi, capaci di restituire nei loro racconti un quadro a 360 gradi dell’oggetto dei desideri, descrivendone vizi e virtù  e riuscendo ad assumere un ruolo di veri e propri influencer.

Piccolo è bello. Pensate che il successo del vostro brand passi per il numero di amici della pagina fan su  Facebook o per i follower del profilo Twitter? Nulla di più falso. La grandezza delle comunità online è inversamente proporzionale al loro grado di influenza. Se l’azione passa dalla fiducia, la fiducia passa dalla capacità di ascolto, condivisione e discussione delle idee. In altre parole, per un marchio potrebbe essere più efficace ottenere il giudizio positivo di un blogger con pochi follower, ma che si è guadagnato la loro stima grazie all’affidabilità dei suoi giudizi.

Contenuti di qualità. Accrescere l’attività delle pagine social proprietarie per coinvolgere attivamente il consumatore. Come? Offrendo contenuti di rilievo. Sebbene le aziende investano ancora solo il 10% del bilancio totale dedicato al digital marketing sui social media, hanno compreso che le campagne pubblicitarie non sono l’unica strada percorribile. L’obiettivo di fidelizzazione dei clienti si raggiunge attraverso il loro coinvolgimento: solo postando contenuti interessanti e di qualità sui social network proprietari si riuscirà a instaurare un rapporto di fiducia e, quindi, indirizzare i comportamenti d’acquisto dei consumatori.

Il segreto degli influencer? Coltivare la propria comunità. Cari brand per individuare chi detiene in Rete lo scettro dell’influenza non affidatevi a comScore o alle classifiche Nielsen. Secondo la ricerca di Technocrati sarebbero altri i parametri per stabilire chi è un influencer. Non basta avere un grande seguito sui social media per essere automaticamente influenti. Bisogna fare uno sforzo ulteriore. I veri influencer sono coloro che attraverso l’affidabilità e la qualità dei contenuti sono riusciti a creare legami molto stretti con le loro comunità. L’elemento essenziale che emerge dalla ricerca Technorati è questo: i blogger coltivano la propria comunità, ed è lì (e solo lì) che nasce il potere di influenzare davvero un’audience.

Stella