Elezioni Europee 2014 – Analisi delle conversazioni sul web

Elezioni europee 2014

Il 25 maggio si voterà per il rinnovamento del Parlamento Europeo, nei 28 Stati membri dell’Unione Europea.

In questi ultimi anni il peso dell’ Europa nelle decisioni politiche ed economiche dei singoli Paesi è aumentato con l’inasprirsi di alcune condizioni strutturali come l’attuale crisi economica, che ha colpito principalmente alcune nazioni del Sud Europa, e l’incapacità di gestione a livello centrale dei flussi migratori.

L’austerity scalda il dibattito anche in rete

Gli Stati colpiti maggiormente dalla crisi hanno visto perdere in parte la propria sovranità nazione per lasciare spazio all’austerity e al rigore dei conti voluto da Bruxelles.
Ricordiamo tutti i sacrifici imposti alla Grecia, le storie di rabbia e difficoltà che vediamo ancora oggi esplodere ciclicamente nel Paese.
Altri Stati, compresa l’Italia, stanno faticando per rispondere positivamente a tutti i vincoli decisi in sede comunitaria.

Le difficoltà però non si limitano ai soli paesi in emergenza, in tutti gli Stati questa tornata elettorale servirà per ridiscutere il ruolo di Bruxelles nella vita nazionale e indirizzare il futuro dell’Unione Europea.
La opzioni in gioco sono le più varie, da chi vorrebbe un’ Europa più politica, più solidale verso i più deboli, a chi vorrebbe tutelare i propri interessi nazionali, e proseguire la strada in autonomia uscendo da Euro e impegni comunitari.

Elezioni e Sentiment Analysis

Se il futuro è incerto, è indubbio che le elezioni di Maggio avranno un’attenzione e un dibattito nazionale ed internazionale molto diversa dal recente passato. L’opinione pubblica che si è sempre dimostrata abbastanza fredda nel trattare le tematiche europee, è ormai diventata consapevole del fatto che parlare di Europa e di relazioni comunitarie equivale sempre più a discutere delle nostre vite e del nostro futuro come popoli.

Interessante è monitorare s come si stanno sviluppando le conversazioni sul web i social media nei diversi Paesi, quali sono le nazioni che più si interessano al tema e con quale sentiment.
Il periodo analizzato è stato di 7 giorni, dal 7 al 14 Aprile compreso. Sono ste raccolte oltre 15K citazioni tra tutti gli Stati appartenenti all’ Unione Europea, su cui è stato possibile condurre una sentiment analysis grazie all’ottimizzazione linguistica permessa dal nostro software, che supporta la totalità delle lingue europee e non solo.

I dati di geo-localizzazione raccolti provengono da server disposti all’interno dei singoli Stati o da dispositivi mobili che assicurano una localizzazione più accurata. Per non perdere i dati forniti da Facebook e Twitter, i cui server rischiano di essere a maggioranza oltre oceano, è stata catalogata la lingua utilizzata e i contenuti sono stati inseriti nel computo dei dati per singolo Paese.
Ad esempio un Tweet proveniente da server americani, ma scritto in francese, viene assegnato alla categoria Francia e così via.

Questi i risultati sulla mappa:

 

2014-04-10 19_03_23-Tableau Public - european elections

Elezioni europee: risultati del Web Monitoring

I Paesi che attualmente parlano maggiormente delle Elezioni europee sono quelli del Sud Europa, gli Stati più colpiti dalla grave crisi economica di questi anni.
Il sentiment negativo risulta essere per queste nazioni, ad eccezione forse del Portogallo, una diretta conseguenza delle ragioni già ampiamente spiegate.

Sembra particolarmente evidente il trend negativo verso le elezioni che pervade il Nord Italia. Una negatività che può essere spiegata con una normale evoluzione storica di un territorio che non si è mai sentito pienamente rappresentato dalle istituzioni comunitarie, soprattutto in materia di immigrazione. La crisi non ha fatto che accendere questi sentimenti.

Le altre nazioni alla prova del web

Alcune negatività colpisco Regno Unito e Germania. Questo risultato, che può sembrare insolito, ad una prima vista, è spiegato dall’evoluzione politica in atto nei due Paesi.

Nelle ultime elezioni amministrative inglesi il partito euroscettico e indipendentista UKIP ha ricevuto un boom di consensi, interpretando una trend già presente da diverso tempo in UK.

Appaiono eccessive anche le negatività tedesche, un Paese la Germania che non ha risentito della crisi economica, e sempre più è investita del ruolo di leader per il mercato comune.
La risposta potrebbe risiedere in una motivazione diametralmente opposta a quella dei Paesi del Sud Europa. Molti tedeschi infatti reputano l’Unione Europea un vincolo per la Germania, una ostacolo anziché una risorsa per la crescita economica nazionale.

Come ultima analisi notiamo come i discorsi intorno alle elezioni europee siano ancora molto esigui nei Paesi del Nord Europa; mentre nella zona balcanica appare evidente l’atteggiamento negativo verso l’Europa dell’Ungheria di Orban appena rieletto Premier ed euroscettico della prima ora, così come lo scetticismo che pervade un Paese di giovane vocazione Europea come la Romania.

Prevedere se nei Paesi considerati prevarranno partiti e movimenti euroscettici sembra ancora prematuro, la sentiment analysis e gli strumenti di geo-localizzazione utilizzate ci permettono però un’importante punto di partenza per ulteriori analisi.

Stefano Bandera

Dal Lago Maggiore alla Città eterna, lasciando un pezzo di cuore a Bologna. Sociologo per formazione e passione, web reputation manager e data analyst per raccontare il mondo che verrà.