Mondiali 2014: la nazionale vista dalla rete

Come sappiamo tutti, i mondiali 2014 per la nostra amatissima nazionale sono già finiti. Una conclusione amara, tra le polemiche, che non poco ha scosso l’ambiente calcistico italiano.

Eppure ci eravamo illusi: alla prima partita un uno – due firmato Marchisio e Balotelli ci consegnava una squadra in salute, solida e senza fronzoli, capace di giocare a viso aperto e controllare la partita con un possesso palla degno del miglior Barcellona di questi ultimi anni.

Poi è arrivato il Costa Rica, una squadra con un altro passo, diciamocelo, e poi l’Uruguay, i nostri cugini sud americani. La nazione del Presidente più cool del momento, Mujica, un combattente, un rivoluzionario e passionario. Anche loro ci hanno ricordato quanto al nostro Paese non basti vivere di soli sogni e ricordi, che per vincere bisogna combattere o almeno arrivare prima degli avversari sulla palla. Quest’ultima cosa non è mai successa in 90 minuti, neanche per sbaglio intendiamoci.

Web monitoring delle conversazioni

Con un simile senso di euforia assaporato ad inizio torneo, e una successiva sensazione di frustrazione e amarezza abbiamo voluto osservare gli italiani sul web commentare il loro sport preferito.

Ne è risultato un quadro bipolare: un Paese positivo e festoso all’indomani della vittoria con l’Inghilterra, una nazionale da rifondare, specchio del finto miracolo renziano, mezz’ora dopo la sconfitta con l’Uruguay e il morso di Luis “Dracula” Suarez.

Le giornate analizzate sono state domenica 14 giugno per quanto riguarda Italia – Inghilterra; martedì 24 (dalla fine della partita) e mercoledi 25 giugno per Italia- Uruguay.

I contenuti raccolti sono stati oltre 10K per entrambe le analisi, con un tasso di negatività del solo 7% dopo la partita con gli inglesi, salito al 35% subito dopo l’eliminazione dalla competizione.

Le parole più diffuse online

Per raccontare però come è cambiato l’approccio degli italiani nel corso del tempo utilizzo però le parole più diffuse in rete dopo i due Match.

tag clod italia

Notiamo come le parole più diffuse nei contenuti raccolti per la partita con l’Inghilterra si riferiscano ai protagonisti in positivo dell’impresa azzurra: Balotelli, super mario, tornato tonico dopo la proposta di matrimonio sulle spiagge brasiliane, Marchisio che inaugura le danze scagliando un tiro a fil di palo e la vittoria che ci permette di urlare tutti Forzaazzurri.

Al contrario con l’Uruguay è il momento dei colpevoli come Prandelli e Abete, è il momento della cronaca e della rabbia con l’episodio scandaloso del morso in mezzo all’area dato a Chiellini.

Gli eroi in questo caso non esistono più, si salvano solo alcuni giovani giocatori come Darmian e De Sciglio, il resto è solamente una storia che si è interrotta prima degli ottavi di finale.

Nelle hot words troviamo infine il Corriere della Sera, presente in entrambi i match quale curatore principale dei contenuti in rete sugli azzurri e le partite. Un ottimo risultato almeno per loro.

Stefano Bandera

Dal Lago Maggiore alla Città eterna, lasciando un pezzo di cuore a Bologna. Sociologo per formazione e passione, web reputation manager e data analyst per raccontare il mondo che verrà.