Social Book Day e Giornata Pro Grammatica: la cultura a confronto

La cultura è ancora oggi tra i temi più dibattuti in rete, capace di attirare l’attenzione degli utenti e di generare interazioni e discussioni. Come dimostra l’analisi di due iniziative legate alla promozione della lettura e della lingua italiana, che si sono svolte sul web la scorsa settimana.

Si tratta della seconda edizione del Social Book Day – giornata dedicata alla lettura –  che si è tenuta il 15 ottobre su iniziativa di Libreriamo, punto di riferimento in rete per gli amanti dei libri e della lettura. Tutti gli attori del mondo della cultura presenti in rete con pagine social e community sono stati invitati a fare sinergia per promuovere insieme la lettura e l’importanza della cultura.
Addetti ai lavori e non, con l’hashtag #SocialBookDay potevano esprimere, attraverso la  condivisione di un pensiero, un’immagine, una citazione, un claim, il loro amore per la lettura e il loro sostegno alla cultura.

La Giornata ProGrammatica invece, è stata organizzata da Radiotre Rai – La Lingua Batte in collaborazione con il Miur e il sostegno di Accademia della Crusca e Asli; si è tenuta venerdì 17 ottobre con l’obiettivo di valorizzare la conoscenza della lingua italiana e le sue regole.

 

#SocialBookDay e #GiornataProGrammatica sul web

L’analisi è stata condotta a partire dalle conversazioni generate in rete sugli eventi, dal 13 al 19 ottobre, comprendendo quindi i due giorni antecedenti il primo evento e i due giorni successivi al secondo evento.
Nell’arco temporale di riferimento sono stati pubblicati per Social Book Day circa 3,2k post, i quali hanno generato oltre 11,2k interazioni da più di 8k utenti unici.
Mentre per la Giornata proGrammatica, la pubblicazione di circa 3k post ha generato circa 25,3k interazioni da oltre 17,6k utenti unici.
A parità di post pubblicati quindi, i contenuti dedicati alla Giornata ProGrammatica sono riusciti a coinvolgere il doppio degli utenti del Social Book Day.

 

Luoghi di discussione

Dall’analisi della distribuzione dei contenuti nei diversi luoghi di conversazione,  emergono alcune differenze sostanziali.
Le discussioni sul Social Book Day si sono sviluppate maggiormente su Twitter, in misura minore sulle pagine Facebook e su Instagram; i contenuti relativi alla Giornata ProGrammatica invece, hanno ottenuto grande visibilità su Facebook e in misura minore su Twitter.
In entrambe le iniziative, quasi inesistente la presenza di contenuti sulle altre piattaforme. Solo Instagram compare in relazione al Social Book Day, dove gli utenti hanno sfruttato la loro inclinazione per la fotografia per partecipare all’iniziativa.
Al contrario di quanto è accaduto per la Giornata ProGrammatica, per il Social Book Day i grandi testimonial della cultura non hanno creato contenuti ad hoc, che in genere si configurano come il maggior volano per la viralità su Facebook, ma si sono limitati semplicemente a lanciare la notizia.

grafico social book day

Tab1: percentuale di post + interazioni per singola piattaforma per Social Book Day

 

grafico giornata programmatica

Tab2: percentuale di post + interazioni per singola piattaforma per Giornata proGrammatica

Gli “influencer”

Sempre utilizzando il nostro strumento di  monitoraggio della rete,  sono stati individuati tutti gli autori che hanno contributo a sviluppare  le conversazioni in rete.
La loro posizione in classifica è data dal punteggio dello Score, un algoritmo che tiene conto di quattro elementi:

  • reach, utenti unici che l’autore ha coinvolto
  • impact, numero di interazioni generate
  • qualità rispetto alle interazioni (un like vale meno di una condivisione, un commento più di un retweet, ecc.)
  • volume, ovvero numero di post pubblicati dall’autore
influencer_social_book_day_2014_3

Tab3: influencer Social Book Day

 

La classifica relativa al Social Book Day indica la pagina Facebook di Garzanti Libri al primo posto: un solo post ha generato 1.683 interazioni (56 commenti, 510 share, 1.117 like).

 

influencer_pro_grammatica

Tab4: influencer Giornata proGrammatica

La classifica della Giornata ProGrammatica, invece, mostra come i più noti rappresentanti della lingua italiana hanno saputo sfruttare la loro presenza su Facebook condividendo i contenuti creati per l’occasione.

Entrambe le iniziative sono riuscite ad attirare l’attenzione di un gran numero di utenti, dimostrando come le azioni sinergiche tra i rappresentanti del settore culturale sui social abbiano un potenziale tuttora inespresso.

Serena Prudenzano