Imparare navigando

Qualche tempo fa, su questo blog, Tiziana Lombardi analizzava il mondo dell’edutainment in Rete e raccontava come nel panorama dei social network non ci fosse solo svago e intrattenimento. È sempre maggiore infatti l’importanza di siti educativi “caratterizzati da intenti didattici” come Connexions o edu 2.0.

A confermare questa tendenza è il successo di siti di cultura e condivisione delle conoscenze come Answers o Big Think

Answers è un vero e proprio motore di ricerca enciclopedico che permette di trovare risposte alle domande fatte dall’utente cercando informazioni e definizioni da dizionari ed enciclopedie. In base alle parole cercate il motore restituisce un ipertesto esplicativo, corredato in appendice da una serie di link rappresentativi e da fonti autorevoli e affidabili (quali, fra le altre, la Columbia University Press) utilizzate per comporre la risposta.

Big think è invece un social network di condivisione video che raccoglie interviste selezionate a politici, professori, inventori e pensatori, manager ed esperti provenienti da qualsiasi settore. Ad ogni intervista è possibile associare un commento testuale o un altro video.
Il sito (ideato, fra gli altri, uno dei padri di YouTube) ospita dibattiti e discussioni su economia, storia, filosofia, scienza, tecnologia, comunicazione, new media, ecologia, arte o cultura. All’interno di ogni categoria è possibile consultare le opinioni degli esperti su di un determinato argomento e visionare i contributi video degli internauti, organizzati per cronologia o rilevanza.

A cambiare in ottica 2.0 naturalmente non sono solo le tipologie di contenuti disponibili, ma anche – e soprattutto – la tecnologia offerta per la loro fruizione. Global Scholar, ad esempio, non offre contenuti educativi ma una piattaforma di e-learning con servizio di tutoring online 24 ore su 24. I servizi del sito, oggi disponibile in versione ufficiale dopo oltre un anno di versione beta, si rivolgono a studenti di ogni ordine e grado, che possono scegliere il tutor a cui rivolgersi (pagando 1$ per ogni ora di supporto) oppure la classe del corso a cui partecipare scegliendo l’orario che preferiscono. Il sito è pensato anche per genitori, che vogliono supportare i figli nei famigerati “compiti a casa”, per insegnanti, per la preparazione delle lezioni in classe e per intere classi scolastiche che possono dare vita a comunità aperte a insegnanti, dirigenti, personale amministrativo e studenti.

In Italia il panorama didattico non è altrettanto ricco. Al di là di siti come studenti.it, studentville.it o tesine.it, che aggiungono alle funzioni tipiche delle community di teenagers lo scambio di contenuti scolastici pre-confezionati che vanno dai commenti dei capitoli dei Prossimi Sposi alle versioni di latino, non sembra ancora essersi imposto un modello di tutoring online in chiave collaborativa.

Da registrare il progetto InnovaScuola promosso dal Dipartimento per l’Innovazione e le Tecnologie della Presidenza del Consiglio in collaborazione con il MIUR.
Si tratta di una piattaforma collaborativa che ha l’intento di mettere a disposizione delle scuole di ogni ordine e grado e di tutto il territorio nazionale le opportunità offerte dal web 2.0. L’intento è creare una libreria di contenuti didattici digitali che permetta ai docenti di utilizzare i contenuti resi disponibili a pagamento dagli editori e quelli liberamente accessibili e riutilizzabili con licenza Creavite Commons, disponibili sia sulla piattaforma che su altri portali pubblici, nazionali e internazionali, dell’editoria e delle scuole.
Ma per ora è poco più di una promessa.

Elena Dalla Massara

Analista e digital strategist specializzata in cultura, comunicazione istituzionale e intercultura. Laureata in Filosofia teoretica, come giornalista pubblicista ha realizzato alcune inchieste in Albania, Afghanistan, Tajikistan, Sudan e Mongolia. In Cultur-e dal 2001, oggi coordina il team interno di Social Intelligence e realizza web reputation analysis e strategie di intervento per enti, imprese e top manager. Lingue: italiano, inglese e francese.