L’informazione viaggia veloce sul Web

culturr-eLa cultura, l’istruzione e la conoscenza sono sempre più fruibili, accessibili e immediati. Secondo un sondaggio, Internet è la terza fonte di informazione per gli americani, dopo le stazioni televisive locali e nazionali.
Sulla Rete cambia il modo di leggere le notizie e di approcciarsi alla lettura. Infatti anche i libri, simbolo per eccellenza di una saggezza che si tramanda, sono minacciati sia dallo sviluppo di alcuni social network (ad esempio Issuu che permette di leggere testi anche integrali) sia dai loro nemici diretti: gli e-book. Non a caso in America tre mesi fa, gli e-book hanno superato i libri nelle vendite: Amazon, il popolare on-line store, produttore dell’e-book reader Kindle, ha battuto per la prima volta le librerie tradizionali.

Il cambiamento verso il mondo digitale sta investendo moltissimi settori, stravolgendo anche redazioni giornalistiche e testate storiche come The Guardian, il francese Le Monde e il quotidiano spagnolo La Vanguardia. Con la diffusione di cellulari dotati di fotocamera, i lettori spesso si trovano a registrare per primi fatti e avvenimenti importanti, diventando fonte preziosa per agenzie e testate giornalistiche. Siamo arrivati al giornalismo partecipativo, che toglie l’esclusività dell’informazione ai professionisti del settore. Ogni evento improvviso viene ripreso, fotografato e commentato in anteprima dai cittadini che si trovano sul posto. Poi condiviso in Rete, via Youtube o raccontato in diretta via Twitter. Un esempio del giornalismo partecipativo è YouReporter.it un portale i cui contenuti sono realizzati dai cittadini. Un bagaglio di “servizi” che diventa fonte preziosa anche per i grandi network nazionali.
Caso concreto di citizen journalism è il quotidiano di una cittadina del Sud Caroline “Bluffton Today”. Si tratta del primo quotidiano scritto interamente dai cittadini che inviano il proprio materiale al sito BlufftonToday.com.

Anche l’attività politica è sbarcata da tempo sul Web. Ad esempio i gruppi Meet Up, nati come semplice comunità virtuale, promossa da Beppe Grillo, sono riusciti ad organizzare importanti manifestazioni politiche, come ad esempio il V-Day. Altra espressione di partecipazione politica è la nascita del Movimento a 5 Stelle. Creato da i rappresentanti dei Meetup, gli eletti al Parlamento Europeo e Beppe Grillo si riuniscono con lo scopo di fare eleggere in diversi consigli comunali persone non iscritte ai partiti. E su Facebook, la pagina dedicata al gruppo conta già 31,857 fans.

Marta