Marrai a Fura, il portale della sostenibilità e della partecipazione

marrai_2Marrai a Fura è il portale web con le news dal mondo dello sviluppo sostenibile e della progettazione partecipata: ecologia e ambiente, alimentazione sana, energie rinnovabili,  mobilità sostenibile, l’eco-sesso, l’educazione, comunicazione ambientale, riciclo-riuso, arte, musica, concorsi e premi.

Interessante la sezione dedicata alle buone pratiche di progettazione collaborativa, facilitazione dei gruppi e azioni dal basso, ampio lo spazio dedicato agli appuntamenti e alla formazione (convegni, corsi, master, fiere, eventi, workshop, incontri).

‘Marrai a Fura’ e tutti i progetti collaterali che il gruppo di lavoro sta sviluppando (senza scopo di lucro e a budget quasi zero), sono nati spontaneamente dalla volontà di alcuni giovani, dai profili professionali differenti ma con l’interesse comune per la cittadinanza attiva e l’ecologia, che hanno deciso di dedicarsi attivamente ad un progetto sulla sostenibilità e la partecipazione.

Attive diverse collaborazioni con siti e testate su cui viene dato spazio agli articoli del portale. Anche se c’è una produzione di contenuti non stiamo parlando di una testata giornalistica, ma di un sito in costante aggiornamento che rilascia i propri articoli con licenza Creative Commons. Tutti possono utilizzare i materiali pubblicati, in un’ottica di collaborazione e condivisione libera e gratuita del sapere.

Curiosa la scelta del nome ‘Marrài a fura’: letteralmente può essere tradotta, dal dialetto sardo, come zappare di nascosto, furtivamente. Indica un cosa che si fa come si stesse rubando, anche se in realtà si sta lavorando per il bene altrui. In questo caso si fa un grosso favore al proprietario del terreno, perché zappare è un lavoro pesante e molti preferirebbero farne a meno.

I ragazzi di ‘Marrai a Fura’ sono giovani professionisti trentenni che vogliono portare avanti il proprio progetto di sostenibilità e partecipazione, anche se non è stato espressamente richiesto da nessuno.

Certi del fatto che sia meglio prendersi cura degli spazi collettivi (reali o virtuali che siano), anziché zappare il proprio orticello. Quello dei ragazzi di ‘Marrai a Fura’ è l’unico tipo di pensiero che ci possa garantire un futuro. Doveroso un ‘Grazie’ per il loro operato.

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