E-book, cresce in Italia la fiducia per l’editoria digitale

e-book2_300x200La grande comodità è quella dell’immediatezza. Entri in un sito specializzato, consulti il catalogo dei titoli, scegli quello che ti interessa, paghi con la carta di credito e ti scarichi in pochi secondi il tuo bel libro in formato pdf. A quel punto potrai decidere se leggerlo su un supporto digitale – computer, telefonini di ultima generazione, palmari e appositi lettori con i quali potete sfogliare anche il vostro giornale mattutino – oppure stamparlo, magari utilizzando il formato doppia pagina e fronte retro, così da consumare solo un quarto della carta.

In pratica, tutte le azioni che in un normale libro cartaceo sono immediate e scontate – come scorrere le pagine o inserire un segnalibro – possono essere emulate dal software del dispositivo di lettura. Va da sé che il libro elettronico (lo avrete capito, stiamo parlando dell’e-book…) nell’imitare quello cartaceo, approfitterà dei vantaggi offerti dalla sua natura digitale. Un esempio? La possibilità di essere un ipertesto e inglobare elementi multimediali. Ma anche la comodità di consultare in tempo reale dizionari o vocabolari contestuali.

A proposito dell’e-book, in occasione della recente fiera del libro di Francoforte, il direttore Jurgen Boss ha detto: “Ci troviamo nella stessa situazione di 600 anni fa, quando Gutenberg inventò i caratteri di stampa mobili. Allora i conventi persero la loro funzione centrale nella produzione libraria, gli amanuensi il loro lavoro e iniziò un nuovo illuminismo”.

L’anno decisivo per il libro elettronico

C’è dunque aria di rinnovamento intorno a uno degli ultimi arrivati tra i prodotti digitali. Proprio a Francoforte, sede della più importante rassegna internazionale del settore, dopo anni di stallo è tornato l’ottimismo, si fanno grandi aste e trattative, editori e agenti si scambiano idee sul fenomeno e-book. Per quanto riguarda l’Italia, il 2010 è annunciato come l’anno decisivo per il lancio del libro elettronico.

Rispetto al cugino cartaceo, molti sostengono che il digitale non ucciderà Gutenberg. L’e-book, insomma, è visto come un prodotto alternativo al libro tradizionale, un mercato parallelo che avrà come punti di forza i giovani nati nell’era di Internet e che arrivano al mondo del libro proprio attraverso l’e-book. Ma anche i cosiddetti “lettori forti”, che comprano un dispositivo multimediale e scoprono nuovi modi di leggere.

Un mercato in crescita

Secondo gli editori che già si sono mossi – Gruppo Mondadori in primis, che da qualche giorno ha messo in vendita 1.200 titoli digitali – i mesi che ci separano a Natale saranno decisivi, perché è prevista un’accelerazione delle vendite di supporti elettronici. Sarà questa, infatti, la base per il nuovo mercato degli e-book, mercato che attualmente in Italia è di poco superiore allo 0,1%, mentre in Germania (il paese europeo dove l’editoria è più forte) è dell’1% e negli Usa è già arrivato all’8% in poco più di un anno.

Da noi, in base alle stime, è ragionevole pensare che gli e-book possano assestarsi rapidamente sul 5%, per arrivare nel giro di tre o quattro anni al 10%. Niente a che vedere con le aspettative americane, che puntano a numeri intorno al 30% per il 2015.

Alessandro