I segreti del SEO: consigli e trucchi per “scalare” la pagine di Google

La Search Engine Optimization, ovvero l’ottimizzazione sui motori di ricerca, comunemente chiamata SEO, è uno dei fattori più importanti nelle strategie di web marketing.

Questa branca del SEM (marketing dei motori di ricerca) sta acquistando sempre maggior importanza nelle strategie aziendali, ma è ancora “oscura” a molti. In Rete, tuttavia, si trovano numerosi consigli, link e spunti per chi desidera approfondire l’argomento.

Ma cosa si intende quando si parla di SEO? Si tratta di un insieme di attività che coinvolgono la progettazione di un sito a livello di alberatura, di gestione del codice html e di redazione dei testi, volte a facilitarne la scalata alle vette delle pagine Google.

La Elliance Inc, società specializzata in Search Engine Marketing, sintetizza in un’immagine sei semplici passi da seguire per farsi “rintracciare” dai crawler di Google.
Secondo  questo schema, il primo dei 6 step della corretta indicizzazione consiste nell’inserire il titolo dell’articolo nel tag <h1>.  Come spiegato sul sito Googlerank, si tratta di uno dei 6 tag “heading”, necessari a creare una gerarchia fra i contenuti di una pagina web. È il codice che segnala a Google quale sarà l’argomento del testo: quindi uno dei primi elementi a essere letti dal motore di ricerca.

In secondo luogo, si suggerisce di nominare il file utilizzando le keyword che saranno contenute nel testo e concentrare le parole e le frasi più importanti nel primo paragrafo del blocco <body>. Una volta pubblicato l’articolo, e atteso il “responso” di Google, si potrà procedere con la diffusione in rete del testo, attraverso una strategia mirata di azioni di PR on line.

Si tratta, ovviamente, di un’estrema semplificazione di un processo piuttosto complesso, che coinvolge non solo gli esperti di SEO, ma soprattutto i redattori dei testi.

Come spiega Andrea Serravezza, SEO specialist e autore del blog Semper Seo, il must del buon copywriter web deve essere quello di immaginare Google come se fosse un lettore modello. L’utente cerca una comunicazione chiara e immediata, desidera avere la possibilità di approfondire, ma non vuole trovarsi di fronte testi prolissi. Curioso, rapido e a volte distratto, il navigatore deve essere preso per mano e accompagnato durante la lettura.

Via libera a titoli d’effetto, dunque, ma che siano esplicativi e non troppo lunghi (in media non dovrebbero superare i 50-70 caratteri). Stesso discorso per i sottotitoli: rapidi, chiari e che contengano le parole chiave dell’articolo.

I primi paragrafi del testo dovranno offrire il “succo” della comunicazione. Come insegnano i giornalisti, rispondere alle “5 W” della scuola anglosassone all’inizio di un articolo è la prima regola nel dare un’informazione: per ottenere attenzione e portare a buon fine la comunicazione.

Per quanto riguarda i link, inserirli all’interno del corpo del testo è preferibile al pubblicarli sulla spalla. L’importante è che non siano all’inizio della pagina, ma nella seconda parte, per evitare il rischio di “abbandono”.

Ultimi escamotage per semplificare la lettura della pagina saranno: la segmentazione del contenuto in blocchi di testo brevi (due o tre frasi al massimo, seguendo la lezione del sito web del Financial Times) e l’utilizzo del bold per i termini più rilevanti. Da evitare, invece (fa sempre bene ricordarlo), le sottolineature, che potrebbero essere scambiate per link, e corsivi e maiuscoli, poiché rendono faticosa la lettura.

Immagini e grafici andranno invece inglobati all’interno del testo, e nominati in modo da essere rintracciati dai crawler, possibilmente utilizzando il tag <alt>.

Nel dicembre 2008 sono stati pubblicati i risultati di un sondaggio dedicato ai SEO specialist, dal quale emerge, appunto, che i fattori più importanti per l’indicizzazione di un testo sono il titolo (corto, efficace e pertinente “come una headline”) e il corpo del testo. Un testo di qualità, aggiungiamo. Per ricordare, ancora una volta, un’esigenza troppo spesso sottovalutata nella progettazione internet: è nel contenuto la forza della comunicazione. O, come dicono alcuni SEO,  “content is king”.

Per chi volesse saperne di più, segnaliamo un’interessante occasione di approfondimento.  Il 22 maggio a Roma, il 29 a Milano e il 27 giugno a Londra, si terranno tre importanti convegni sul tema, organizzati da Madri internet Marketing. Fra i nomi dei relatori spiccano quelli di professionisti del settore come Enrico Madrigano, Luca Catania, Piersante Paneghel e Robin Good. Per maggiori informazioni rimandiamo al sito dell’iniziativa.