Il manager si aggiorna in Rete

La nostra classe dirigente non ha un buon rapporto con la carta stampata. È quanto emerge da una ricerca diffusa dall’AIE, l’Associazione Italiana degli Editori: oltre il 40% dei dirigenti, imprenditori, e liberi professionisti non legge un solo libro all’anno nel tempo libero. Ma nemmeno le letture di carattere professionale vanno meglio, tanto che sono diminuite del 16,5 per cento tra il 2000 e il 2006, scendendo a quota 38 per cento.

Secondo i dati, diffusi durante la fiera “Più libri più liberi” ed elaborati dall’Istat, l’informazione manageriale nostrana passa invece da Internet. Il 43% dei manager cerca libri o articoli tramite il Web, mentre il 56% dei dirigenti, liberi professionisti o imprenditori ha condotto ricerche di materiale on line tramite un corso di formazione frequentato per aggiornarsi nel proprio lavoro. Peccato che in Italia, sempre secondo le statistiche, solo un dirigente su tre partecipi a seminari professionali.

Mettendo a confronto i dati che emergono dall’analisi di tutti i 27 Paesi membri dell’Europa, l’Italia si colloca al terz’ultimo posto (prima solo di Bulgaria e Grecia) in fatto di imprese che hanno svolto attività di formazione. E solo il 10,3% del totale degli occupati italiani (uno su dieci) partecipa ad attività formative.

D’altra parte, in materia di aggiornamento sulla Rete, le cose non vanno meglio negli altri Paesi. Ad esempio, nel Regno Unito i dirigenti senior impediscono ai dipendenti di navigare durante le ore di lavoro, oppure limitano l’accesso ad alcuni siti, considerando questa attività una perdita di tempo. Secondo uno studio condotto nel Regno Unito tra mille dipendenti sotto i 35 anni, emerge che il 65 per cento delle organizzazioni monitorano l’utilizzo di Internet da parte dei dipendenti e rendono inaccessibili i siti considerati non rilevanti per l’attività lavorativa. Per i britannici più giovani, i capi anziani sono “dinosauri”, rallentano la diffusione delle nuove tecnologie e hanno una visione limitata di Internet, che, invece, aiuta a lavorare meglio.

Alessandro