Il nucleare e il tema del consenso

nucleare_consenso_300x200Come Cultur-e, in qualità di consulenti, stiamo seguendo da vicino il tema del rilancio del nucleare in Italia. Un argomento che da un lato vede i sostenitori dell’atomo, convinti che l’Italia sia pronta per una nuova stagione di energia prodotta da nucleare, e dall’altro una fetta dell’opinione pubblica schierata contro questo tipo di scelta.

Tralasciando gli aspetti prettamente tecnico-economici (piuttosto sviscerati su portali e blog di settore) è interessante notare il gran dibattito relativo alla comunicazione del nucleare in Italia, che comprende diversi batti-e-ribatti in materia di spot e contro-spot, campagne di informazione e sondaggi.

Ad accendere le polveri è stato il Forum Nucleare Italiano, associazione non profit nata ufficialmente a luglio scorso e presieduta da Chicco Testa. Il Forum – con la missione di aprire un dibattito di discussione civile, informando gli italiani su un argomento finora considerato tabù e vittima di molti pregiudizi – ha lanciato una campagna pubblicitaria di taglio istituzionale, ideata dall’agenzia Saatchi & Saatchi, il cui investimento (6 milioni di euro) è stato interamente finanziato dai 25 associati al Forum, composto da multinazionali dell’energia, aziende del settore, associazioni, sindacati, centri di ricerca  e università.

Nello spot si vede un botta e risposta tra due persone di fronte a una scacchiera. Nero e bianco, contrari e favorevoli. “Con questa campagna – ha spiegato Chicco Testa – vogliamo riaprire un discorso chiuso bruscamente 24 anni fa. Oggi, quella del nucleare è un’alternativa energetica pulita e conveniente, in termini economici e ambientali. Ma non sarà mai possibile un dialogo costruttivo se prima non si mette tutti in condizioni di avere informazioni chiare, complete e certe sotto il profilo scientifico”.

I destinatari dello spot – il cui slogan principale è: Tu sei a favore o contro l’energia nucleare, o non hai ancora una posizione? – sono proprio coloro tra gli italiani che non hanno le idee chiare. E dai sondaggi risulta siano una larga fetta dell’opinione pubblica.

L’idea della scacchiera ha però scatenato le polemiche degli antinuclearisti. Antonio Di Pietro dell’Italia dei Valori ha inviato una lettera aperta al Forum, criticando alcuni passaggi dello spot televisivo e ricordando che il suo partito – la scorsa estate – ha promosso un nuovo referendum abrogativo della legge che ha reintrodotto le centrali nucleari.

Negli stessi giorni, i Verdi presieduti da Angelo Bonelli hanno presentato un esposto all’Agcom chiedendo il rispetto della par condicio per il fronte antinucleare “che non può permettersi di mandare in onda costosi spot televisivi”.

Da parte sua, il Forum Nucleare Italiano ha pubblicato sul suo sito una lettera di risposta alle polemiche, lettera che è stata anche ripresa da alcuni quotidiani italiani.

“L’interrogativo che poniamo agli italiani non è affatto retorico – spiega l’ufficio stampa del Forum – ma vuole porre l’attenzione su un’opzione energetica, secondo il nostro punto di vista vantaggiosa, sulla quale occorre informarsi e farsi un’opinione. Il Forum è un’associazione non profit che opera in modo del tutto trasparente. Non è, e non vuole essere, un’organizzazione al di sopra delle parti. Non si finge neutrale. Tutte le nostre comunicazioni sono incentrate sulla trasparenza e sulla chiarezza delle informazioni. L’elenco completo dei 25 soci è in evidenza e disponibile a chiunque entri sul nostro sito Web. Non c’è quindi alcuna intenzione di rimanere celati o di indossare mentite spoglie”.

Elena Dalla Massara

Analista e digital strategist specializzata in cultura, comunicazione istituzionale e intercultura. Laureata in Filosofia teoretica, come giornalista pubblicista ha realizzato alcune inchieste in Albania, Afghanistan, Tajikistan, Sudan e Mongolia. In Cultur-e dal 2001, oggi coordina il team interno di Social Intelligence e realizza web reputation analysis e strategie di intervento per enti, imprese e top manager. Lingue: italiano, inglese e francese.