Youtube e la visibilità per le aziende

Youtube ospita attualmente 5,1 milioni di video visualizzati per 1,7 miliardi di volte. Più di 100 milioni di visitatori unici al mese, un pubblico trasversale che non conosce limiti di età. Una popolarità indiscussa, il terzo sito più visitato al mondo nel 2008 dopo Yahoo e Google.

Nonostante la crescita delle altre piattaforme di video sharing (vedi Hulu) rimane “la più vasta community di video online esistente al mondo”. Un bacino d’utenza perfetto per chiunque voglia pubblicizzare i propri prodotti e dare visibilità ai propri brand.

Dal 2005 (anno di nascita) ad oggi i programmi pubblicitari della video-community californiana sono diventati sempre più articolati, da una parte per rispondere all’esigenze di visibilità delle aziende dall’altra per monetizzare i video  e rendere remunerativa la piattaforma per compensare i crescenti costi di gestione.

Chiunque, dall’inserzionista al commerciante locale, può diffondere la propria campagna pubblicitaria. L’offerta è ben articolata dai semplici banner in flash fino alle collaborazioni tecniche con Youtube per creare nuovi prodotti. 

Gli annunci possono essere posizionati sulla spalla sinistra come banner (statici, a riproduzione automatica, click to play, espandibili), come header (masthead sulla home page) o come inVideo (sovrapposti al contenuto).

I programmi pubblicitari vengono articolati in:

Canali brand: offrono agli addetti di marketing un hub per attrarre e sviluppare un pubblico fedele all’interno della community. Grazie all’utilizzo di campi editabili (header, banner laterale, box centrale) il canale può essere personalizzato pur rimanendo fedele al layout degli user channel

Integra il tuo brand: offre alle aziende un’esperienza di “branded entertainment” realizzando contenuti ad hoc (visori personalizzati, campi banner più grandi rispetto al brand channel di base), quindi canali dall’aspetto assai diverso rispetto alla architettura standard proposta da Youtube

Collabora alla creazione di un programma: si tratta di vere e proprie partnership per creare nuovi contenuti e nuovi servizi

Quando i canali “brandizzati” costituiscono un investimento troppo oneroso, c’è sempre il servizio di sponsorizzazione dei filmati che permette a chiunque di promuovere i propri video  comprando delle parole chiave che ne rappresentino il contenuto. Le keyword vengono associate alle clip consentendo a chi effettua la ricerca di trovare tra i primi risultati quelli sponsorizzati, che appaiono in una colonna accanto ai non sovvenzionati.

Per realizzare delle buone strategie di comunicazione i mezzi non mancano, è bene tenere presenti alcuni passaggi fondamentali:

  • Seguire l’evoluzione del linguaggio video (vedi Stop motion – Kinetic typography Augmented Reality) per proporre contenuti sempre nuovi e affascinanti (per approfondire leggi il post Utilizzare video e grafica nei social network); 
  • stimolare la partecipazione degli utenti (contest, giochi);
  • captare per tempo la forza dei trend (vedi il fenomeno del’How to – del come fare qualcosa – ha suscitato un entusiasmo tale che Youtube ha poi creato un apposita categoria).

L’oggetto di scambio all’interno della piattaforma rimarrà sempre il video quindi prima di impegnarsi in improbabili investimenti pubblicitari o creare costosi brand channel (spesso relegati al ruolo di “canali vetrina” in Italia) è necessario saper tradurre il proprio messaggio in linguaggio audiovisivo.

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