Digital storytelling: quando le storie fanno bene ai brand

storytelling2Lo scorso 25 ottobre l’Osservatorio Storytelling, recentemente fondato presso l’Università di Pavia con l’obiettivo di divulgare le discipline relative alla narrazione d’impresa, ha organizzato il 2° Convegno Nazionale sulla Narrazione d’Impresa. Dai temi affrontati durante l’evento, si ha immediatamente la percezione di quanto “l’arte di raccontare storie” sia utilizzata in diversi ambiti della vita sociale. Dalla politica al marketing, dall’advertising alla formazione, singoli individui, piccoli gruppi o grandi imprese sempre più di frequente adottano in maniera consapevole tecniche e strategie legate allo storytelling. In questo contesto, numerose aziende si trasformano in moderni cantastorie – da Apple a Microsoft, da Barilla a Nike – ricorrono a formule narrative per la costruzione e per la comunicazione della propria identità istituzionale.

L’arte di raccontare
“Il racconto comincia con la storia stessa dell’umanità; non esiste, non è mai esistito in alcun luogo un popolo senza racconti” è quanto afferma Barthes. Le narrazioni hanno molte funzioni, che risultano centrali per l’identità dei singoli e di piccoli o grandi gruppi sociali. Le storie rendono la comunicazione più coinvolgente e accattivante. È questa premessa che getta le basi per la diffusione dello storytelling istituzionale, nel quale è implicito un più forte coinvolgimento di tutti gli attori.

Le imprese si raccontano
Un evento, un comunicato stampa, uno slogan, il design di un prodotto, una newsletter, un logo aziendale, una campagna pubblicitaria, documenti che definiscono valori e identità d’impresa: tutti questi contenuti possono essere “narrati” agli utenti. L’azienda ascolta, parla, interroga, ingaggia e lo fa attraverso le storie (per esempio le storie del Mulino e delle Sorpresine) e la “propria storia” (come ha fatto, tra gli altri, Monte Paschi di Siena nell’iniziativa Una storia italiana). L’elemento in comune a questi progetti non è solo l’uso della tecnica della narrazione ma anche l’integrazione delle storie delle persone che supportano il marchio stesso, all’interno di contenitori digitali.

Storytelling e Web
Senza dubbio, nell’arte del racconto il web apre nuove strade e nuove tecniche da mettere in pratica.  Le storie “classiche” hanno un inizio e una fine. Invece, la Rete, per definizione, sottintende percorsi di navigazione, e quindi di racconto/lettura, che sfuggono alla logica lineare. In realtà, la grande sfida, messa in campo dai professionisti della comunicazione on line attualmente sembra essere quella di pensare alla “portabilità” delle storie attraverso i nuovi strumenti digitali.

Come andrà a finire questa storia? Noi crediamo in un happy end. Intanto, continueremo a seguire e raccontare le evoluzioni di questo fenomeno.