Presente e futuro del social networking in Brasile

I dati parlano chiaro. Il Brasile è uno dei maggiori mercati emergenti degli ultimi anni. Il prodotto interno lordo del Paese è in continua crescita e il livello di disuguaglianza nella distribuzione della ricchezza è in lenta ma costante riduzione. Di questo risveglio economico hanno beneficiato tutti i settori industriali del Paese verdeoro, tra cui quello della comunicazione e dei new media. Il Brasile è oggi all’avanguardia nel campo delle tecnologie informatiche e dello sviluppo di Internet, e il numero degli internauti residenziali attivi supera i 25 milioni.

Un dato, quest’ultimo, molto interessante se correlato al tipo di utilizzo che i brasiliani fanno dei servizi offerti in Rete. Secondo uno studio di comScore, l’85% degli utenti è iscritto e utilizza attivamente almeno un social network e il 34,5% accede in Rete quasi esclusivamente per gestire il proprio gruppo di contatti. Il tempo medio passato in Rete è di 24 ore mensili delle quali almeno 5 sono spese in un social network.

Secondo questi dati, Il Brasile non è solamente la nazione sudamericana che usa maggiormente Internet ma si posiziona ai vertici mondiali tra i Paesi che più utilizzano le reti sociali, superato solo dal Canada. Spiegare questo fenomeno soltanto attraverso un parametro economico sarebbe riduttivo. Certamente la crescita del salario minimo (attorno ai 485 R$) ha influito sull’assottigliamento del digital divide e favorito l’aumento degli accessi a Internet, ma non esaurisce la complessità culturale del fenomeno legato ai social media. Una delle ragioni del successo delle reti sociali in Brasile è il fatto che il concetto di comunità on line si allinea con la cultura tradizionale brasiliana. Le popolazioni latine, e in particolare quella verdeoro, sono amichevoli, incline a relazionarsi e a mantenersi in contatto con altre persone tanto che l’interazione virtuale è divenuta una quotidiana attività popolare.

Una quantità di relazioni sociali che si sviluppa all’interno di blog (se ne aprono circa 120 al giorno), micro-blog, chat, forum, mondi virtuali ma soprattutto su Orkut, il social network creato da Google, letteralmente colonizzato dall’utenza brasiliana. Differentemente da quanto sta avvenendo negli Stati Uniti o in Europa, Facebook rimane poco diffuso, posizionandosi addirittura dietro a Via6, Hi5 e Habbo. Su Orkut, invece, 20 milioni di brasiliani condividono quotidianamente foto e video, e arricchiscono il proprio profilo con informazioni e applicazioni esterne.

I numeri impressionanti legati al social networking in Brasile rendono questo Paese molto appetibile per le aziende desiderose di investire in progetti di comunicazione e Web 2.0. Tuttavia, proprio la frenetica e, a quanto pare, non sempre legale attività degli utenti su Orkut è alla base di un disegno di legge “contro il crimine digitale”, varato lo scorso luglio dal senatore Azeredo, che rischia di limitare fortemente la libertà di espressione in Rete del popolo brasiliano. Si tratta di un provvedimento mirato, apparentemente, a punire lo scambio di materiale pedo-pornografico su Internet e rafforzare le misure di controllo anti-terrorismo, ma che rischia di diventare una vera e propria forma di controllo sociale su ciò che quotidianamente viene pubblicato sulla Rete. Il decreto obbliga i provider a immagazzinare tutte le connessioni che effettua ogni singolo utente per tre anni e fornire al governo un’identificazione completa, con tanto di indirizzo e numero di telefono, di qualsiasi brasiliano che acceda alla Rete. Questo, per molti blogger e cyber-attivisti potrebbe significare mettere il bavaglio a chi usa Internet come mezzo di protesta contro le scelte del governo, e per denunciare la corruzione e gli abusi delle autorità o le violenze della polizia.

La questione è di massima importanza. Se in uno Stato democratico si realizzasse la forma di censura che i contestatori di Azeredo paventano, si costituirebbe un precedente molto pericoloso per tutto il popolo mondiale di Internet.Inflatable Black Red Arch rent

Approfondimenti:

Uso de redes sociais no Brasil e América Latina http://www.tahianadegmont.com/

Estatísticas de Redes Sociais no Brasil http://www.blogdeguerrilha.com.br/

Redes sociais têm 85% dos internautas no BR http://info.abril.com.br/aberto

MusiBrasil http://www.musibrasil.net/articolo.php?id=2416

Geração Orkut http://www.gazetaderibeirao.com.br/

Stefano