Social News, notizie 2.0

socialitalianiIl giornalismo partecipativo (o citizen journalism) è figlio del web 2.0: i lettori cercano notizie, le elaborano, le inviano, le giudicano. I Social News sono i luoghi della Rete dove è possibile tutto ciò. Queste piattaforme on line integrano le funzionalità di un blog collettivo ed elenchi di web link in un’unica soluzione.

Gli utenti registrati possono liberamente pubblicare contenuti, non solo testuali, inserendoli in determinate categorie tematiche. Ogni autore ha la possibilità di tracciare il proprio profilo, arricchendolo con una scheda biografica, tramite il quale potranno essere facilmente rintracciati tutti i contenuti pubblicati dal singolo account. Tutti gli iscritti possono inoltre votare e commentare le notizie, determinando il posizionamento delle news sul sito.

Grazie a questo sistema sarà la comunità stessa a scegliere le notizie più interessanti partecipando attivamente alla linea editoriale del sito.

I contenuti diffusi con queste modalità si distinguono per:

  • nuove modalità di distribuzione (syndication, ovvero lo scambio e la facile redistribuzione delle informazioni in Rete)
  • collaborazione sul contenuto (wiki, forme di collaborazione tra utenti nella creazione del contenuto stesso)
  • discussione, commento e giudizio
  • tassonomie collaborative (folksonomy ovvero tassonomie collaborative che, attraverso il sistema di etichette e tag, permettono un’immediata condivisione dei contenuti. Per approfondire questo tema si rimanda al post scritto da Barbara Lauro )

Gli obiettivi raggiunti grazie a questo tipo di pubblicazioni sono:

  • produrre e diffondere il maggior numero di informazioni (open society)
  • verificare e promuovere la veridicità delle notizie con il contributo degli utenti

Il panorama italiano negli ultimi tempi si è arricchito notevolmente di siti con queste caratteristiche. Considerate le potenzialità di questi luoghi sociali, in termini di visibilità del contenuto e di partecipazione da parte degli utenti, la lista degli aggregatori di news è molto lunga. Tra i più noti, OkNotizie, il progetto di editoria sociale del portale Virgilio, è un modo semplice e immediato di segnalare notizie trovate in Rete: basta inserire url e categoria e il gioco è fatto. Diggita, considerato la versione italiana del più famoso aggregatore di notizie nel web, Digg, si basa su un CMS che ha una struttura standard usata da molti altri social news: NotizieFlash, Wikio e UpNews hanno un sistema di gestione simile con la possibilità di inserire titolo, url, tag, descrizione e categoria.

Per Arianna Huffington, fondatrice del noto Huffington Post, sito a metà strada tra un aggregatore di news e un blog collettivo, la strada dell’informazione on line è ben tracciata e bisogna continuare a percorrerla in questo senso. Le persone si sono abituate a raccogliere le notizie in rete, per questo il potere degli aggregatori di news si fa sempre più importante: se questo tipo di servizi funzionano al meglio portano traffico anche alle fonti originali. Se a tutto questo aggiungiamo lo strapotere dei Social Media e al loro impiego sfrenato a partire da servizi di microblogging come Twitter utilizzato per aggiornamenti immediati e frequenti,  i  “cittadini della Rete” hanno numerosi strumenti a loro disposizione per trasformarsi in perfetti reporter.

Inoltre, le recenti indiscrezioni sul “giornale di prossima generazione” targato Microsoft, giunte dal blog  Nieam Journalism Lab legato alla Harvard University, sembrano confermare questa tendenza: “Il Next-Generation Newspaper è un hub informativo per l’utente, un sistema per aggregare contenuti provenienti da diverse fonti e corrispondenti al profilo dell’utente, alle sue preferenze e al contesto in cui opera […]” .
Non resta altro che continuare ad informarci, alla maniera del web 2.0.