Monitorare una campagna di comunicazione nei social media

misurare campagne sui social media

Il Brasile è uno dei paesi che investe maggiormente nella comunicazione on line e nei social media. Le web agency di São Paulo e Rio de Janeiro sono tra le più creative al mondo e la blogosfera brasiliana è sempre un’ottima fonte di articoli e riflessioni interessanti.

Su Midiaboom per esempio, c’è un interessante articolo scritto da Sabrina Almeida su come analizzare il buzz in Rete e monitorare una campagna di comunicazione nei social media. Di seguito le parti salienti, tradotte in italiano.

La crescita della comunicazione online e interattiva ha definitivamente convinto le imprese sull’importanza di essere presenti attivamente su Internet ma ancor prima di sapere di cosa si parla in Rete.

La pianificazione di una campagna di comunicazione online per un cliente non può prescindere da una fase di monitoraggio, indispensabile per: identificare le nuove opportunità di mercato, riconoscere le mancanze nella comunicazione di impresa, filtrare le informazioni negative, analizzare la qualità dei commenti (sul brand o sul nome dell’azienda cliente) o identificare possibili migliorie ai prodotti (se la campagna è incentrata su un prodotto specifico).

Il monitoraggio è un lavoro continuo, un procedimento da realizzare prima e durante la campagna al fine di seguire e misurare i risultati.

Twitter, Blog, Orkut (i tre social network più popolari in Brasile, NdA), Facebook, Youtube e LinkedIn sono le reti sociali che vanno per la maggiore e per questo aggregano la maggior parte delle campagne realizzate dalle imprese brasiliane. Nelle reti sociali gli utenti discutono con la massima libertà di qualsiasi tipo di argomento: religione, calcio, politica. C’è spazio dunque anche per i suggerimenti su prodotti e marche.

È qui, giustamente, che inizia il monitoraggio. Prima ancora di cominciare la campagna nei social media è necessario riconoscere come è percepita l’immagine del cliente\prodotto che ci apprestiamo a promuovere e quali le maggiori critiche che vengono mosse contro di lui.

Purtroppo, non tutte le reti sociali possono essere monitorate automaticamente attraverso applicazioni ad-hoc. Alcune come Orkut, Slideshare e Flickr devono essere controllate manualmente, ad esempio attraverso ricerche di parole chiave. Twitter, Facebook,Youtube e i blogs invece, possono essere seguiti in tempo reale attraverso dei tools, alcuni dei quali scaricabili gratuitamente o fruibili online.

Delimitare il terreno e presentare il valore di una campagna è un lavoro complicato e molte volte messo in discussione dalle imprese. In fin dei conti, non è stata ancora creata una formula magica capace di comprovare l’efficacia delle attività nei social media.

Ciononostante, è possibile capire il valore di una campagna in rete stabilendo i principali fattori da tenere in considerazione e gli elementi che li qualificano.

È importante misurare:

Visibilità: fatta di una serie di dati che servono come base di comparazione (numero di visite della pagina, visitatori unici, numero di testi e topics nelle comunità o blog, quantità di gruppi e tempi di visita e permanenza sulle pagine)

Influenza: misura la capacità di diffusione di una informazione/contenuto nelle reti sociali e la reputazione dell’autore del messaggio (apprezzamento del canale o del contenuto, quantità e rilevanza di link in entrata, quantità di membri in un canale o comunità correlata, quantità di possibili connessioni)

Coinvolgimento: quantifica la partecipazione degli utenti in attività non sempre legate ai media tradizionali (commenti e trackback, quantità di informazioni aggiunte nei profili personali, quantità di persone attive nella comunità o canale, frequenza di pubblicazione, citazioni, attività di bookmarking)

Sentimento: Commenti e Retweet che presentano l’opinione degli utenti sulla marca/prodotto/impresa

Infine ecco alcuni strumenti utili per il monitoraggio:

Google Blogs e Google Reader

Scup (applicazione tutta “made in Brazil”)

Samepoint (motore di ricerca di conversazioni in Rete)

TweetVolume (cerca quante volte alcune parole chiavi sono apparse su Twitter)

BlablaBra (monìtora i contenuti di twitter in portoghese)

Scoopler (scova nomi e parole citate in Rete)

Socialmention (trova e analizza parole chiave in base ai fattori di partecipazione e sentimento)

Hootsuite (un unico strumento per tenere sotto controllo tutti i nostri account)

Keotag (motore di ricerca di tag)

Whostalking (altro motore di ricerca di contenuti veicolati nelle reti sociali)

Addictomatic (aggrega in un’unica pagina tutti i buzz e gli hot topics su una parola chiave cercata)

Howsociable (assegna un punteggio legato alla visibilità di un brand sui vari social)

Radian (piattaforma per misurare e gestire la partecipazione dei clienti all’interno dei vari profili social)

Viral Heat (misurare e monitorare i social media in modo analitico)

Stefano

One Comment

  1. Per avere buone possibilità di realizzare un sistema corretto di misurazione e monitoraggio sui social media, occorrono pochi e semplici passaggi :

    1. Avere un obiettivo preciso : capire se si sta dicendo bene/male del marchio, rispondere con soluzione di continuità alle esigenze del cliente, partecipare alla conversazione sul tema x per accrescere la credibilità del marchio, capire le reali esigenze del mercato … Un obiettivo preciso aiuta a sfruttare correttamente le risorse, a selezionare lo strumento migliore per lavorare ed ottenere risultati.
    2. Considerare che i clienti sono quelli attuali ma anche quelli potenziali. Il controllo deve aiutare a capire dove si trovano queste persone affinchè possano essere scelti i canali adatti per ascoltarli e coinvolgerli.
    3. Selezionare le parole chiave da monitorare: il nome della società, i nomi dei prodotti,i nomi dei dirigenti più importanti, i nomi dei concorrenti, i nomi dei prodotti concorrenti, la parola chiave del settore, lo slogan scelto, l’azione di marketing più recente ( es. una promozione ).
    4. Analizzare per ogni marca : il prodotto corrispondente, il messaggio da comunicare e il servizio reso dal cliente ( il feedback ).
    5. Sviluppare un piano per gestire una eventuale crisi sul social network oppure le situazioni di routine. Chiedersi : Sono previste collaborazioni ? Come è possibile sensibilizzare il cliente? Come interiorizzare ed eseguire un feedback sul concorrente ? Come trattare con i clienti insoddisfatti ?
    6. Analizzare i flussi di dati a disposizione. Chiedersi: Di quali strumenti ( email, commenti … ) le persone si sono servite per richiedere aiuto? Le domande a cui dar risposta come vengono organizzate? A chi vengono inviate? Le risposte fornite aiutano a risolvere i problemi degli utenti? Ricevute le risposte, i clienti le condividono online ?
    7. Conoscere le parti interessate ed il loro linguaggio. Chiedersi: Come interagiscono i membri? Quali informazioni si scambiano? Quali codici di comportamento osservano i clienti ?
    8. Partecipare a discussioni aperte intorno alle aree di competenza. Annotare quali termini stanno usando le persone per discutere sul tema. Osservare se, per quei termini,esiste un contatto diretto al marchio ( potrebbe essere,ad esempio, che se parlano di auto e voi vendete auto, non vogliano visitare il vostro sito ). Ricordare che gli utenti cercano sempre collegamenti pertinenti ai loro bisogni.
    9. Stabilire rapporti con gli influenzatori del mercato, affinchè essi coinvolgano il pubblico. Commentare i loro blog, chattare con loro,conoscerli personalmente e professionalmente,incontrarli di persona. Diventare una risorsa per gli altri, affinchè si diffonda il vostro messaggio.
    10. Usare gli strumenti giusti per la strategia di monitoraggio e misurazione. Archiviare dati storici: conversazioni,grafici,dati sulla copertura del mercato …

    E,da ultimo, il consiglio più importante : non dimenticare mai l’obiettivo della vostra analisi.

    Complimenti per l’articolo.

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