Social media in azienda?

social_media_aziendaGenerare Visibilità con i Social Media? Semplice: basta gestire i rapporti on line, ottimizzare le pagine web per le piattaforme sociali, utilizzare gli aggregatori 2.0. Implementare una strategia di social media marketing è un’operazione assai complessa, data la natura multi livello dell’approccio, un mercato poco propenso a investire in modo sistematico e la definizione delle personalità che vanno poi a curare tutti questi aspetti.

I nuovi modelli proposti dai consulenti di Web Marketing e determinati dalla rapida evoluzione tecnologica costringono le aziende a predisporre strutture ex-novo per affrontare questo tipo di esigenze. Solitamente ad essere impiegati sono lavoratori che si occupano di altro, poco formati per la “Cura” dei Social Media, relegando il compito ai margini delle proprie “do list”.

Un loro impiego per questi compiti presuppone una ridefinizione dei flussi di lavoro e della struttura aziendale stessa. Forrester (Istituto di ricerca) propone un modello interessante per il quale le aziende organizzano il loro approccio ai social media in tre modi:

Distribuito – Un approccio aziendale integrato;

Centralizzato – Un solo gruppo o una sola persona all’interno dell’azienda si occupa di queste attività;

Trasversale -Viene creato un gruppo interfunzionale che si occupa del social media marketing

In una prima fase è bene capire quali sono i social media che più di altri riescono a descrivere la nostra azienda o quella del nostro cliente, creare quindi un network sempre aderente al core  business (le apparizioni vetrina sono pressoché inutili). La costituzione della social media map può essere compito di un gruppo o di una persona sola (modello centralizzato), è la gestione di questa che non può concentrarsi su un soggetto unico.

Il gruppo di risorse impiegate oltre ad essere interfunzionale (modello trasversale) deve essere composto di persone in grado di muoversi al meglio in questo o in quel social network (ogni individuo si trova a suo agio in un ambiente sociale diverso, è un particolare che può influire molto sulla cura degli account) quindi un appassionato di foto sarà perfetto per la gestione di Flickr,Fotolog,Photobucket e uno di video andrà altrettanto bene per YouTube, Vimeo, Dailymotion.

Di seguito un esempio di Social Media Map

SMM_2In questo caso il sito aziendale utilizza Facebook come porta d’ingresso nel mondo delle piattaforme sociali, è una struttura semplice pensata per creare un network di qualità vicino al mondo della comunicazione on-line. Con Youtube vengono condivisi i video più interessanti della Rete (web e dintorni).

Twitter è utilizzato per seguire gli eventi in tempo reale. Anobii per condividere la biblioteca. Flickr per raccogliere tutti i momenti che descrivono la vita del team di lavoro. Insieme Friend Feed e Facebook vengono sfruttati per la loro capacità di “aggregazione” e costituiscono il vero bacino relazionale al quale l’azienda fa riferimento.

Stiamo parlando di processi relazionali difficilmente leggibili in termini di ROI (ritorno degli investimenti) che richiedono un grande impiego di tempo\risorse e che sul lungo periodo possono influire positivamente sulla brand awareness.

Non si vende nulla, non si guadagna molto, si curano semplicemente i rapporti con le persone e questo è un vantaggio per farsi conoscere, per condividere  al meglio la propria filosofia, per creare un dialogo più diretto possibile tra cliente e fornitore.