Social media e videogame: una nuova generazione di giocatori

farmvilleI social network stanno diventando il nuovo campo di battaglia degli appassionati di videogiochi? Secondo uno studio promosso dal gruppo americano NPD sembrerebbe proprio di sì. I risultati di questa ricerca mostrano come il 20% degli utenti internet con età maggiore ai 6 anni abbia giocato con diversi titoli in almeno un social network negli ultimi 3 mesi. Si parla approssimativamente di 56 milioni di giocatori, un numero significativo per un mercato relativamente nuovo e che non lascia certo indifferenti i grandi nomi dell’industria dell’intrattenimento.

A luglio, infatti, Disney ha annunciato l’acquisizione di Playdom, una delle maggiori compagnie  specializzate in social gaming, per oltre 500 milioni di dollari. Electronic Arts invece, colosso dell’industria videoludica si era mosso già l’anno scorso comprando Playfish (quelli di Word Challenge e Pet Society per intenderci) per circa 300 milioni di dollari. Il produttore leader di videogiochi per social network resta però sempre Zynga, proprietario del celebre Farmville, che conta 65 milioni di utenti attivi al giorno, più di 235 milioni di utenti attivi al mese.

Una nuova generazione di giocatori

Come emerso anche in occasione del Casual Connect organizzato questa estate a Seattle, i social network si stanno rivelando una piattaforma ideale per i videogiochi. Per gli addetti ai lavori è dunque  fondamentale conoscere il profilo di chi si avvicina al social gaming e capire se si tratta di giocatori di  vecchia data oppure di un target completamente nuovo.

I dati che emergono dalle ultime ricerche condotte negli Stati Uniti e nel Regno Unito sono in un certo senso sorprendenti. Sempre secondo il gruppo NPD, infatti il 35% dei “social gamer” intervistati ha dichiarato di essere “nuovo” nel mondo dei videogiochi e di non aver mai fatto una partita prima di aver conosciuto il mondo dei social network. Questo segmento di utenti sembra essere formato soprattutto da donne e adulti come conferma anche uno studio commissionato dalla Popcap Games che traccia  il profilo del social gamer medio:  donna di 43 anni, particolarmente attratta da giochi collaborativi come Farmville ma anche Bejeweled Blitz, Texas Hold’em Poker e Mafia Wars.

Quale futuro per i social media game?

Gli effetti del boom dei social game si riflettono però anche sui videogiocatori più incalliti, tanto che il 20% degli intervistati da NPD dichiara di dedicare meno tempo alle console e al Pc da quando ha scoperto le reti sociali come piattaforme di gioco.

Nonostante questi dati incoraggianti, i nuovi videogame per social media hanno di fronte un lungo cammino da percorrere prima di conquistare i cuori e le menti della gran parte dei player di tutto il mondo. Tra le sfide e le difficoltà da superare ci sono infatti  i problemi di caricamento, comuni a molti browser game, ma soprattutto l’evoluzione in termini di complessità di questi giochi che al momento risultano ancora un po’ troppo semplici per i gusti del giocatore esperto.

Stefano