I dati parlano chiaro. Il Brasile è uno dei maggiori mercati emergenti degli ultimi anni. Il prodotto interno lordo del Paese è in continua crescita e il livello di disuguaglianza nella distribuzione della ricchezza è in lenta ma costante riduzione. Di questo risveglio economico hanno beneficiato tutti i settori industriali del Paese verdeoro, tra cui quello della comunicazione e dei new media. Il Brasile è oggi all’avanguardia nel campo delle tecnologie informatiche e dello sviluppo di Internet, e il numero degli internauti residenziali attivi supera i 25 milioni.

Un dato, quest’ultimo, molto interessante se correlato al tipo di utilizzo che i brasiliani fanno dei servizi offerti in Rete. Secondo uno studio di comScore, l’85% degli utenti è iscritto e utilizza attivamente almeno un social network e il 34,5% accede in Rete quasi esclusivamente per gestire il proprio gruppo di contatti. Il tempo medio passato in Rete è di 24 ore mensili delle quali almeno 5 sono spese in un social network.
(continua…)

La parola d’ordine del web 2.0 è condivisione: di esperienze, di idee, di contenuti testuali e non. Una rivoluzione che sta apportando anche nel mondo della scuola profondi mutamenti, negativi e positivi. Nell’elenco dei primi possiamo annoverare l’abuso del “copia-incolla” di versioni e temi già svolti, così come la pubblicazione su piattaforme ugc di video con episodi, anche gravi, di bullismo. E gli aspetti positivi? In attesa che l’e-learning diventi una realtà diffusa, in particolar modo in aree geograficamente o socialmente svantaggiate, si moltiplicano le piattaforme in Rete dove insegnanti e studenti possono scambiarsi esperienze e informazioni utili.

Dall’idea di un professore di liceo nasce Atuttascuola, portale per docenti e discenti, dove pubblicare e consultare risorse didattiche per tutte le classi, dalle elementari all’università. Il materiale è davvero eterogeneo, dai classici schemi e appunti alle più tecnologiche presentazioni in powerpoint, tesine in mp3 e mappe concettuali. Nel sito è presente una ricca sezione dedicata gli Esami di Stato, con consigli ai maturandi e griglie di valutazione per i professori. Nella sezione “Ambienti di apprendimento in rete” sono classificati numerosi link a corsi on line gratuti per insegnanti e alunni. (continua…)

Verde il pc, verde tutto il settore dell’Information Technology (attualmente responsabile del 2% dell’emissioni di anidride carbonica, oltre che della spazzatura elettronica), verdi le aziende. Ambiente su ambiente, dunque un must, un credo, un make-up eccezionale per chi vuole continuare a vendere in un mercato freddo, contratto dalla crisi finanziaria.

Gli uomini di marketing hanno da tempo integrato nei loro business plan il fattore “sostenibilità”, dapprima per migliorare la vendibilità dei prodotti, poi per ripensare l’organizzazione del lavoro e l’intera filiera produttiva. Tutti illuminati, consapevoli all’improvviso delle sorti della madre terra? Più verosimilmente, a preoccupare i produttori è l’ascesa dei consumi e dei costi della corrente elettrica.

Con la diffusione dei personal computer, le aziende IT si sono lanciate in una corsa al contenimento dei consumi energetici a cominciare dai centri di calcolo (processo che gli americani sintetizzano in un solo termine:“downsizing”). Dai grandi mainframe, si è passati agli elaboratori dipartimentali, minicomputer, fino agli attuali server poco più grandi dei normali pc, riducendo drasticamente gli spazi d’ingombro e soprattutto il fabbisogno di energia. La necessità di consumare meno, ha portato ad una riscrittura e miglioramento dei programmi in termini di efficienza energetica.

Questa può essere considerata la prima operazione di Green IT o green computing. (continua…)