Car sharing: chi vince la gara tra top player e start up

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Muoversi senza un’auto di proprietà pur evitando i mezzi pubblici non è più un sogno per i cittadini italiani. Il car sharing è un servizio che permette di noleggiare automobili per breve tempo gestendo la prenotazione direttamente dallo smartphone. Si tratta di una realtà diffusa in un numero sempre più alto di città italiane.

Per comprendere meglio l’impatto del car sharing sul nostro Paese abbiamo monitorato le conversazioni avvenute online negli ultimi sei mesi. Un focus sulla sharing mobility e i principali player di settore: Enjoy, Car2Go, Share’ngo e DriveNow.

Oltre 6.500 utenti discutono di questo servizio: 7000 post e 5000 interazioni in sei mesi. Il target coinvolto è tendenzialmente maschile e compreso tra i 25-34 anni, mentre sono poche le donne che partecipano alle conversazioni sul tema.

(Figura 1) Conversazioni sul car sharing da luglio a dicembre 2017: interazioni, volumi e target coinvolto

 

Car2Go la più criticata in rete per la guida scorretta dei clienti

Considerati i 4 top player italiani, Car2Go emerge come quella più citata in Rete (quasi 2000 volte), seguita da Enjoy, menzionata circa 800 volte. Share n’ go e Drive Now, le più giovani per data di fondazione, rimangono in coda alla classifica con rispettivamente 200 e 100 citazioni online.

(Figura 2) Numero di citazioni dei servizi di car sharing

L’auto a due posti di Car2Go viene citata su Twitter da molti cittadini per segnalare le violazioni del codice della strada compiute dei clienti Car2Go durante il loro tragitto. Ma la denuncia di parcheggi scorretti interessa anche i contenuti relativi alla Fiat 500 targata Eni, in quantità minore.

Enjoy emerge tra i player di settore per il migliore engagement rate sui social, generando più di 5000 interazioni specialmente su Facebook, social utilizzato per attività di customer care e comunicazioni di servizio.

Numeri decisamente inferiori quelli generati da Share‘ngo e Drive Now. Share‘ngo rappresenta il primo esperimento di car sharing elettrico e parla prevalentemente ad un target interessato alla sostenibilità ambientale. Drive Now è il risultato della joint venture tra la casa automobilistica BMW e la società di autonoleggio Sixt e si rivolge a coloro che preferiscono guidare un’auto di fascia alta.

La comunicazione online di entrambi i servizi sembra coinvolgere lo stesso numero di persone, ma le diversità si manifestano nelle caratteristiche del target raggiunto e nelle piattaforme web emerse dall’analisi.

La maggior parte delle interazioni avvenute per DriveNow proviene da Instagram (utilizzato per il 70% rispetto agli altri canali). Infatti numerosi utenti geolocalizzati nell’area di Milano – ad oggi unica città italiana coperta dalla società – dimostrano di utilizzare il social delle immagini per condividere i propri attimi alla guida di BMW e Mini.

I clienti di Share‘ngo preferiscono di gran lunga Facebook (utilizzato per l’80%) per condividere le proprie opinioni sul servizio di car sharing più green. Facebook viene utilizzato dall’azienda italo-cinese, non solo per fornire assistenza ai clienti, ma anche per comunicare costantemente sui temi della protezione ambientale, sostenendo progetti all’insegna di innovazione e sostenibilità.

 

Share’ngo: l’auto elettrica più amata in Rete

Car sharing e green mobility sono tematiche che sembrano interessare molto i cittadini in Rete.

Valutando l’apprezzamento degli utenti nelle conversazioni online Share‘ngo risulta il servizio di car sharing con la più alta concentrazione di sentiment positivo.

(Figura 3) Analisi del sentiment delle conversazioni sui servizi di car sharing

Un risultato interessante per un’azienda affacciatasi sul mercato nel 2014 con un servizio completamente nuovo. Share’ngo ad oggi vanta oltre 65mila clienti solo in Italia. Un risultato che merita di essere monitorato in vista di ulteriori sviluppi e del prossimo debutto in altri Paesi europei come Olanda e Spagna.

 

Valentina Tonutti

Analista specializzata in cultura e politica. Diploma classico conseguito al liceo europeo, studi in scienze internazionali e diplomatiche, ha lavorato come consulente in Media & Communication per aziende, istituzioni e politici italiani. Oggi è web reputation manager e data analyst per Cultur-e, curando servizi di social media analysis su figure politiche e temi di attualità.  Lingue: italiano, inglese, tedesco, francese.)

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