Lo stato dell’arte della CSR in Italia: il Salone e le aziende più sostenibili

Sempre più imprese italiane investono in iniziative di CSR (Corporate Social Responsibility), ovvero attività di carattere sociale, culturale, umanitario, ambientale e di miglioramento delle condizioni lavorative interne all’azienda.

Il VII Rapporto di indagine sull’impegno sociale delle aziende in Italia a cura dell’Osservatorio Socialis ha dimostrato la presenza di numeri significativi direttamente legati al valore che le aziende danno ai temi dalla CSR nel 2015. Per capire come si stia sviluppando questo tema nel 2017 abbiamo voluto analizzare l’andamento effettivo delle conversazioni intercorse online in Italia nei primi sei mesi dell’anno.

L’ultimo semestre si dimostra particolarmente prolifico di contenuti perché in questo periodo si sono tenuti diversi appuntamenti legati al tema. A maggio emerge un alto numero di post pubblicati perché in questo mese si sono svolte le tappe del Salone della CSR e della innovazione sociale di impresa, meeting molto atteso da chi si occupa di sostenibilità aziendale e considerato il più importante evento di settore italiano.

Andamento dei post da Gennaio a Giugno 2017

Il Salone si è svolto a ottobre, data valida anche per l’edizione di quest’anno, presso la sede dell’Università di Milano, ma attraverso il progetto “Giro d’italia della CSR”, ha coinvolto nel corso del 2017 altre 8 città italiane alla scoperta di imprese sostenibili e progetti innovativi.

Le tappe che dimostrano di aver generato maggiore interesse online sono quelle tenutesi nel mese di maggio a Roma, Genova e Bologna.

Tra i post più condivisi all’interno di questo contesto, una foto pubblicata su Instagram dall’Università LUMSA e il video del progetto Futur-e, presentato da Enel durante la data bolognese.

Tenendo in considerazione l’intero semestre, l’attore principale delle conversazioni sulla responsabilità d’impresa si dimostra il Fai – Fondo Ambiente Italiano, che si posiziona al primo posto tra gli influencer online che hanno trattato questo argomento nel periodo di tempo considerato.

Influencer delle conversazioni intercorse da Gennaio a Giugno 2017

Con un post ad hoc, Fai celebra la collaborazione con Ferrarelle, un cammino comune intrapreso, a detta del Responsabile Comunicazione e CSR della produttrice di acqua minerale, per applicare i principi della sostenibilità a tutti gli aspetti della vita d’impresa e al contempo invitare le altre aziende a sviluppare un percorso aziendale rispettoso dell’ambiente.

Tra i top 10 influencer emerge anche Leroy Merlin, che si posiziona grazie ad un’intensa attività su Twitter interamente dedicata a CSR e sostenibilità. Il canale @CSR_LeroyMerlin si occupa di pubblicare contenuti che invitano i clienti ad approcciare uno stile di vita ecosostenibile e portare in luce le attività avviate dalla grande azienda di giardinaggio e fai-da-te.

La terza impresa a comparire nella classifica è Nexive. L’operatore postale privato italiano ha sviluppato un processo produttivo sostenibile e ne parla costantemente sulla sua pagina Facebook, dimostrandosi in grado di evidenziare l’atteggiamento virtuoso misurando e comunicando i risultati raggiunti.

Il Report dell’Osservatorio Socialis evidenzia come l’80% delle imprese italiane con oltre 80/100 dipendenti dichiari di impegnarsi in iniziative di CSR, per un investimento globale che dal 2001 ha raggiunto la cifra record di 1 miliardo e 122 milioni di euro nel 2015.

Un dato che sommandosi a quanto emerso della nostra analisi delle conversazioni online non può essere trascurato: sviluppare una politica aziendale che sappia conciliare il profitto con obiettivi sociali e ambientali  dovrebbe essere considerato un obiettivo strategico di primaria importanza per le aziende italiane e internazionali.

Valentina Tonutti

Analista specializzata in cultura e politica. Diploma classico conseguito al liceo europeo, studi in scienze internazionali e diplomatiche, ha lavorato come consulente in Media & Communication per aziende, istituzioni e politici italiani. Oggi è web reputation manager e data analyst per Cultur-e, curando servizi di social media analysis su figure politiche e temi di attualità.  Lingue: italiano, inglese, tedesco, francese.)