Salute e Big Data: come l’analisi dei dati rivoluzionerà l’industria dell’Healthcare


La raccolta e l’analisi dei Big Data, supportate da tecnologie legate all’intelligenza artificiale e al machine learning, stanno conoscendo una fase di grande espansione, rivoluzionando diversi settori industriali, in particolare l’industria farmaceutica e della salute.
Le analisi predittive sono forse il campo di applicazione più attraente, insieme ai sistemi di check-up e diagnosi attraverso apparecchi digitali. Poter prevedere malattie e cure di domani, a partire da informazioni su sintomi raccolti oggi, è la nuova frontiera dell’industria sanitaria.

Prevedere una malattia dal motore di ricerca

Recente il caso, riportato anche dal quotidiano tedesco Süddeutsche Zeitung, in cui Microsoft ha proposto una correlazione tra le ricerche degli utenti sui motori di ricerca relative a specifici disturbi e/o sintomi e l’identificazione di aree con un’elevata incidenza di malattie tumorali. La ricerca ha analizzato i dati di quasi 10 milioni di utenti anonimi: nel 5-15% dei casi, gli scienziati dell’azienda statunitense sono stati in grado di diagnosticare la malattia. Gli studiosi hanno combinato i termini di ricerca con le richieste di altri utenti, per arrivare a identificare indicazioni su chi potrebbe avere un tumore e ancora non lo sa o non ne è certo.


L’algoritmo utilizzato non ha dato prova di effettivo utilizzo in condizioni reali, ma le potenzialità sono emerse chiaramente e hanno innescato una discussione in ambiente medico, come rileva una pubblicazione sulla rivista Journal of Oncology Practice. In effetti la questione solleva molti interrogativi. I ricercatori di Microsoft sostengono che uno screening basato sul web è semplice e conveniente, ma riconoscono anche che l’impatto psicologico di queste avvertenze dà spesso risultati contrastanti. Una diagnosi precoce non sempre soddisfa le aspettative, specialmente nel caso di malattie molto gravi, dove i pazienti non vivono automaticamente più a lungo. Sapranno forse di più sul loro destino, ma forse è meglio dubitare se non si è dinanzi a un referto medico, basato su dati scientifici.

Merck e Palantir: due colossi uniti sui grandi dati

Di certo le analisi predittive possono aiutare diagnosi e cure. Il gigante di Data analysis californiano, Palantir Technologies Inc, ha da poco stretto un accordo senza precedenti con l’azienda farmaceutica tedesca Merck KGaA, per sviluppare e distribuire nuovi medicinali contro il cancro, con più velocità e maggiore efficacia. Nello specifico, l’accordo prevede tre settori di impiego dei Big Data: nella ricerca e sviluppo di farmaci, a partire da una piattaforma collaborativa di analisi e raccolta dati per creare più velocemente medicinali efficaci e su misura rispetto a specifiche patologie; nel miglioramento dell’esperienza dei pazienti, realizzando una raccolta di dati su larga scala di chi viene coinvolto nelle terapie, per personalizzare le cure e aumentarne l’efficacia; nella catena di distribuzione e approvvigionamento dei medicinali, per una gestione agile degli stoccaggi dei farmaci a livello mondiale. I trials del progetto verranno seguiti in tempo reale durante tutto il ciclo di sperimentazione, riducendo il rischio di danni collegati a effetti indesiderati. E le informazioni saranno messe a disposizione di soggetti e dipartimenti esterni, favorendo l’emergere di ulteriori ricerche e di scambio di conoscenza.
Se non si hanno ancora studi scientifici completi e certificati, non c’è dubbio che il rapporto tra Big Data e Pharma potrà dare con il tempo risultati di spessore. La rivoluzione è solo all’inizio.

 

A cura di Marina Bonifacio e Filippo Tansini

Filippo Tansini

Analista specializzato nei settori banche e assicurazioni, farmaceutico e consumer goods. Italianista laureato in filologia moderna, si è occupato di analisi e critica testuale. Ha lavorato come data analyst in progetti di social reputation, campagne di prodotto, landscape analysis e data quality check per aziende multinazionali. Dal 2015 è web reputation manager e data analyst per Cultur-e. Cura i servizi di social media analysis, monitoraggio di brand e top manager, campagne di marketing e crisis management. Lingue: italiano e inglese.