Torino – Milano: quando i libri si sfidano sui social

S_Libro

 

Tempo di Libri fiera del libro di Milano e Salone Internazionale del libro di Torino si sono sfidati a distanza. Da una parte il trentennale anniversario di uno dei principali eventi internazionali per l’editoria, dall’altro la scelta coraggiosa di investire risorse per dare voce ad un settore dalla complicata fisionomia, pur in un clima di generale fiducia così come descritto dai dati del Rapporto sullo stato 2016 dell’editoria in Italia (Ufficio Studi dell’Associazione Italiana Editori).

Il perimetro della ricerca

Abbiamo misurato post e interazioni online prendendo un arco cronologico più ampio delle date ufficiali degli eventi: una giornata in più prima e dopo così da poter valutare i contenuti con maggiore completezza, catturando anche le discussioni a margine degli eventi. Per Tempo di libri, quindi, sono state analizzate le conversazioni online tra il 19 e il 23 aprile, mentre tra il 18 e 22 maggio per il Salone internazionale del libro.

La fiera di Milano ha prodotto oltre 17mila post e 196mila interazioni: l’evento è stato citato online più di 11.700 volte. Le discussioni sulla fiera di Torino, invece, hanno prodotto oltre 40mila post e 211mila interazioni. Non solo per post e interazioni, Torino batte Milano anche nel numero di citazioni con 40.750 a 11.700.

Andamento delle conversazioni

L’andamento dei volumi distribuiti nel tempo mostra alcuni momenti di particolare partecipazione. A Milano le date calde sono 19 aprile (giorno dell’inaugurazione) e il 22 aprile (data di chiusura). Il messaggio più apprezzato della prima giornata è la foto pubblicata su Instagram da Francesca Barra (“Anche a fare le foto al contrario ci vuole talento 😂💪 stanchezza portami via. Nuovo giro di giostra. Ci vediamo a #milano oggi @tempodilibri”, link). Mentre la giornata di chiusura è dominata dall’eco delle dichiarazioni di Piercamillo Davigo intervenuto per discutere di corruzione a cui si somma l’intervento su Instagram di Giovanni Ciacci (“Buona lettura a tutti #CiacciMood @tempodilibri #rhofiera #milano #milan #book #bookstagram” link).

Anche a Torino la giornata di apertura si conferma quella più partecipata online: top influencer della giornata l’account Instagram della pagina umoristica Commenti Memorabili (oltre 6.600 interazioni per l’annuncio della partecipazione al Festival). Le giornate del 21 e 22 maggio mostrano volumi analoghi: la community di Commenti Memorabili si conferma tra le più attive della manifestazione (il post Instagram dell’account ufficiale è il contenuto con il maggior numero di interazioni della giornata di chiusura). Il giorno successivo alla chiusura del Salone, le conversazioni online sono ancora sostenute dagli interventi istituzionali di ringraziamento (account Facebook ufficiale della Fiera del libro e del sindaco Chiara Appendino) e dalle riflessioni pubblicate da La Stampa (post Facebook dell’account ufficiale) sul sistema culturale italiano, reso più complesso anche grazie alla nuova presenza dell’evento milanese.

Insomma, Torino batte Milano non solo per i volumi creati, ma per la capacità di coinvolgere community vivaci in grado di sostenere con spontaneità l’engagement durante tutti i giorni della fiera.

Territori digitali differenti

La distribuzione delle conversazioni tra i differenti canali differisce tra le due manifestazioni (vedi grafico seguente):

Confronto canali social

Post e interazioni per Tempo di Libri si trovano per oltre la metà su Instagram (66%), seguono: Facebook (17%), Twitter (15%) e, a pari merito, News e Blog (1%). Anche per questo motivo, i principali influencer della manifestazione si trovano proprio su Instagram: qui meno del 20% del totale dei post ha provocato il 66% delle interazioni registrate durante il periodo in esame.

Per il Festival Torino, invece, emerge una distribuzione più equilibrata delle conversazioni: Facebook al primo posto con il 37% del totale, segue Instagram (33%), Twitter (25%), News (3%), chiudono Blog e FlickR (1%).

I territori digitali delle discussioni disegnano un profilo differente per i due eventi: influencer con community ben definite hanno monopolizzato le discussioni attorno a Tempo di Libri, per Torino, invece, le conversazioni sono distribuite in modo più completo tra i diversi social, con una sostanziale differenza nei volumi registrati per Facebook e Twitter rispetto all’evento milanese.

I top player dell’editoria vs i piccoli editori

La specifica distribuzione dei canali per i due eventi suggerisce la presenza di differenze non solo nella composizione della community, ma soprattutto nelle azioni di gestione e intervento di account professionali o ufficiali.

Brand Awareness Editori

Il grafico qui sopra, mostra il numero di citazioni analizzate per alcune delle principali case editrici italiane presenti ad entrambe le manifestazioni: in blu le citazioni relative a Tempo di Libri e in arancio quelle per la Fiera del Libro di Torino. L’ordine è dettato dal numero complessivo registrato per ciascuna.

Per awareness complessiva, quindi, tra i primi cinque gruppi editoriali troviamo Mauri Spagnol (862), Mondadori (717), Feltrinelli (554 citazioni), RCS (390), Einaudi (378). Dal grafico, emerge una significativa differenza nella distribuzione degli interventi delle case editrici tra le fiere di Milano e Torino. I grandi gruppi editoriali sono interventi attivamente e sono stati citati per entrambe le manifestazioni. Al contrario, Giunti, Sellerio, Treccani, Minimum Fax, Laterza, De Agostini mostrano una presenza decisamente sbilanciata a favore della Fiera del Libro di Torino.

Le analisi delle citazioni in rete, insomma, sembrano suggerire che il successo online del Salone del Libro di Torino sia anche legato al formarsi di una community dall’identità definita: ben distribuita tra i diversi canali,  formata da utenti e influencer, da piccoli editori e grandi gruppi editoriali.

 

Filippo Tansini

Analista specializzato nei settori banche e assicurazioni, farmaceutico e consumer goods. Italianista laureato in filologia moderna, si è occupato di analisi e critica testuale. Ha lavorato come data analyst in progetti di social reputation, campagne di prodotto, landscape analysis e data quality check per aziende multinazionali. Dal 2015 è web reputation manager e data analyst per Cultur-e. Cura i servizi di social media analysis, monitoraggio di brand e top manager, campagne di marketing e crisis management. Lingue: italiano e inglese.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

AlphaOmega Captcha Classica  –  Enter Security Code