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marrai_2Marrai a Fura è il portale web con le news dal mondo dello sviluppo sostenibile e della progettazione partecipata: ecologia e ambiente, alimentazione sana, energie rinnovabili,  mobilità sostenibile, l’eco-sesso, l’educazione, comunicazione ambientale, riciclo-riuso, arte, musica, concorsi e premi.

Interessante la sezione dedicata alle buone pratiche di progettazione collaborativa, facilitazione dei gruppi e azioni dal basso, ampio lo spazio dedicato agli appuntamenti e alla formazione (convegni, corsi, master, fiere, eventi, workshop, incontri).

‘Marrai a Fura’ e tutti i progetti collaterali che il gruppo di lavoro sta sviluppando (senza scopo di lucro e a budget quasi zero), sono nati spontaneamente dalla volontà di alcuni giovani, dai profili professionali differenti ma con l’interesse comune per la cittadinanza attiva e l’ecologia, che hanno deciso di dedicarsi attivamente ad un progetto sulla sostenibilità e la partecipazione.

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244Partiamo da un fatto e da una notizia recenti, che possono rappresentare il cappello morale e statistico per questo esteso fenomeno sociale che promuove – anche sul Web – la responsabilità e la consapevolezza nel coltivare e nel consumare i prodotti della terra. Si tratta della visita di Papa Benedetto XVI nella sinagoga di Roma e del primo rapporto di Nomisma sugli hobby farmer in Italia.

Durante l’incontro tra la Chiesa Cattolica e la Comunità Ebraica di Roma e d’Italia, trasmesso in diretta da RaiNews24 domenica 17 gennaio, gli interventi (di Papa Ratzinger e del rabbino capo di Roma Riccardo Disegni) hanno registrato una non trascurabile convergenza sui principi da cui far partire un impegno comune alle due religioni. Sono i più generali tra quelli contenuti nella Bibbia e condivisi al di là delle traduzioni e interpretazioni del testo sacro: primo fra tutti la salvaguardia del creato in quanto patrimonio affidato da Dio all’umanità, attraverso una “ecologia non idolatrica” – come è stato affermato -, che non trasformi cioè l’ambiente in un idolo o un feticcio con prerogative divine. Poiché questo rappresenterebbe un’involuzione culturale non solo rispetto al monoteismo. (continua…)