Le mamme blogger scrivono la sera tardi, quando i bambini sono a letto o la mattina presto, prima che si svegli la truppa familiare. Hanno aperto un blog per uscire dalla solitudine del post parto, lasciare un ricordo ai propri figli e esercitare la propria passione per la scrittura.
Le mamme sono da sempre un segmento di mercato interessante: filtrano le informazioni, le condividono, le commentano e le trasmettono già da prima della nascita di Internet. Lo fanno da sempre all’uscita dell’asilo, mentre aspettano i propri bambini. Ma chi sono, e quante, le mamme blogger d’Italia? E perché aprono un blog?
A queste domande ha tentato di rispondere una ricerca, presentata alla Bocconi di Milano, sullo stato dell’arte dei blog tematici dedicati alla maternità e alla cura dei figli in Italia. Partendo da 250 blog e 20 interviste da cui sono stati tratti i primi risultati, Fattore Mamma e Ask hanno indagato per alcuni mesi il fenomeno. (continua…)
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Puoi essere stato accusato di sette omicidi, aver fatto una settantina di rapine, quattro sequestri di persona e vari tentativi di evasione. Ma da dietro le fredde sbarre di una prigione è sempre un sentimento duro e puro quello che ti fa bruciare l’animo e ti accomuna a migliaia di disgraziati: è l’ansia di essere amati da qualcuno.
Sarà per questo che persino il più celebre malvivente italiano degli anni ’70 – tal Vallanzasca Renato, nato a Milano nel lontano maggio del 1950, dietro le sbarre da 38 anni per scontare una condanna a quattro ergastoli e 260 anni – ha sentito l’impulso di abbracciare la tecnologia del terzo millennio per raccontare le sue verità. E sentirsi meno solo.
Oltre al blog di Vallanzasca, nato qualche mese fa per interposta persona (dato che i detenuti non possono connettersi alla Rete), sono numerosi in Italia i siti web che raccontano le storie di chi è detenuto. Per motivi di sicurezza, internet è tuttora interdetto nelle carceri italiane. La ragione di questa limitazione è che, a differenza della posta ordinaria, la Rete non permette all’amministrazione carceraria di operare un controllo sui contenuti dei messaggi in ingresso e in uscita. (continua…)
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