Fantasia e smisurato senso di condivisione. Sono queste le caratteristiche di molti giovani artisti, capaci di promuoversi su YouTube, grazie al successo delle piattaforme di video sharing, alla rivoluzione digitale e quindi la diffusione delle tecnologie di ripresa audio\video.
Tanti cantautori e band emergenti aprono i loro account su Myspace, il social network per musici e musicofili. Artisti come Kina Grannis, Pomplamoose (Jack Conte e Natalie Dawn) e Juilia Nunes credono invece che il linguaggio audiovisivo e la più grande video community al mondo possano rendere la fruizione delle loro musica un’esperienza diretta e altamente coinvolgente.
I numeri parlano chiaro: le visualizzazioni totali dei loro video superano i 30 milioni. Julia Nunes dal 2006 ha ottenuto 31.106.519 di visualizzazioni video e 144.202 iscritti al canale. Kina Grannis iscritta dal 2007 conta 33.098.123 di visualizzazioni video e 127.781 iscritti. I Pomplamoose dal 2008 hanno raggiunto 11.694.587 di visualizzazioni video e 75.053 iscritti al canale.
(continua…)
Tema:
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Le evo-rivoluzioni della Rete non smettono di riscrivere il tessuto società e di cambiare il nostro modo di relazionarci. L’utilizzo intensivo dei Social Network può ampliare la rete di contatti, ma gli esperti si dividono sugli effetti devianti o virtuosi in merito.
I digital native seguono una navigazione “cross-network”: hanno più account in diversi social media, condividono contenuti video, foto, messaggi di testo, giochi. La loro attività di ricerca è finalizzata alla condivisione e molte delle informazioni che ricevono vengono pre-selezionate dalla Rete di “amici”. (continua…)
27/10/2009 di Barbara Lauro
Alla voce “Facebook” l’Enciclopedia Treccani online riporta: “Sito web fondato nel febbraio 2004 da Mark Zuckerberg e Dustin Moskowitz. Nato come rete di interrelazione fra studenti universitari statunitensi, F. ha gradualmente esteso la sua utenza all’intera rete telematica ed è divenuto il principale social network presente in Internet. …”
Secondo i dati dell’osservatorio indipendente Inside Facebook gli utenti italiani nel mese di settembre 2009 erano circa 18 milioni.
Sono tante le interpretazioni che possono spiegare le ragioni di un successo così vasto ed esponenziale; c’è chi parla di emotività come carburante del social network, ovvero del fatto che alla base di questo spontaneo successo ci sia la spinta emozionale alla scoperta (o ri-scoperta) di legami relazionali, c’è chi avanza preoccupanti ipotesi sugli eventuali intenti occulti degli amministratori di questo network. (continua…)