16/02/2010 di Barbara Lauro
Ne sono cambiate di cose dall’analisi sulle enciclopedie online che facevamo sul questo blog oltre un anno fa, e chi allora si aspettava un rapido incremento delle risorse enciclopediche online ha dovuto ricredersi: in Rete sono sopravvissute solo le enciclopedie che hanno avuto il coraggio di scommettere sul 2.0 e sulla partecipazione degli utenti.
Encarta, l’enciclopedia multimediale prodotta da Microsoft dal 1993, non esiste più. A marzo del 2009 Microsoft ha annunciato che il 31 ottobre 2009 avrebbe chiuso il sito web di Encarta e non avrebbe più fornito i servizi legati a questo prodotto. L’azienda ha giustificato la chiusura di Encarta con i profondi cambiamenti nelle modalità di ricerca delle informazioni, la cosiddetta rivoluzione del web 2.0 e la concorrenza con le enciclopedie online, come ad esempio Wikipedia
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17/07/2008 di Barbara Lauro
Durante l’analisi dei siti web delle principali enciclopedie, è emersa la presenza di notevoli differenze all’interno del panorama internazionale: fra le case editrici che mettono a disposizione in rete le proprie risorse e quelle che utilizzano il web esclusivamente per presentare la propria offerta commerciale.
In particolare, per quanto concerne gli aspetti di web marketing, la scelta fatta in tutti i casi esaminati è quella di offrire brevi estratti delle risorse digitali in forma gratuita. E riservare, invece, solo agli utenti che sottoscrivono un abbonamento a pagamento la consultazione integrale dei materiali enciclopedici. Le offerte di abbonamento proposte offrono una vasta gamma di soluzioni, che vanno dall’abbonamento a tempo (annuale, mensile, settimanale o giornaliero) adottato dalla Enciclopedia Britannica o da World Book Enciclopedia, a forme di abbonamenti a punti oppure tramite l’acquisto di singoli articoli come quelli dell’enciclopedia tedesca Brockhaus. (continua…)