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joga_no_googleQuanto valgono le informazioni che ogni giorno vengono pubblicate dagli utenti dei social network? E quanto possono incidere sulla vita reale, al di fuori di Internet? Tutto ciò che condividiamo in Rete ha un “peso” maggiore di quello che si crede. Consideriamo, per esempio, l’eco che ha avuto in Italia il caso del gruppo anti-Berlusconi su Facebook. Uno tra i tanti che ogni giorno vengono aperti sul noto social network, ma dal titolo inquietante: “Uccidiamo Berlusconi”.

In seguito il suo fondatore ammetterà che si trattava solo di una provocazione, sufficiente, tuttavia, ad alzare un vespaio sull’uso diffamatorio di Internet e addirittura per parlare di Facebook come mezzo di reclutamento per terroristi. Risultato: gruppo chiuso e probabili guai giudiziari per il fondatore. Ma questo non è che l’ultimo di una serie di casi che hanno sollevato la questione su come comportarsi su Internet e su cosa sia giusto rendere pubblico.

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aduaduLe evo-rivoluzioni della Rete non smettono di riscrivere il tessuto società e di cambiare il nostro modo di relazionarci. L’utilizzo intensivo dei Social Network può ampliare la rete di contatti, ma gli esperti si dividono sugli effetti devianti o virtuosi in merito.

I digital native seguono una navigazione “cross-network”: hanno più account in diversi social media, condividono contenuti video, foto, messaggi di testo, giochi. La loro attività di ricerca è finalizzata alla condivisione e molte delle informazioni che ricevono vengono pre-selezionate dalla Rete di “amici”.  (continua…)

kantAlla voce “Facebook” l’Enciclopedia Treccani online riporta: “Sito web fondato nel febbraio 2004 da Mark Zuckerberg e Dustin Moskowitz. Nato come rete di interrelazione fra studenti universitari statunitensi, F. ha gradualmente esteso la sua utenza all’intera rete telematica ed è divenuto il principale social network  presente in Internet. …”
Secondo i dati dell’osservatorio indipendente Inside Facebook gli utenti italiani nel mese di settembre 2009 erano circa 18 milioni.

Sono tante le interpretazioni che possono spiegare le ragioni di un successo così vasto ed esponenziale; c’è chi parla di emotività come carburante del social network, ovvero del fatto che alla base di questo spontaneo successo ci sia la spinta emozionale alla scoperta (o ri-scoperta) di legami relazionali, c’è chi avanza preoccupanti ipotesi sugli eventuali intenti occulti degli amministratori di questo network. (continua…)