Youtube, la più grande video community al mondo, l’altra Rete, la ‘video-rete’. I numeri sono quelli dei giganti che concentrano, in questo caso, circa il 70% del mercato video on line: 24 ore di contenuto caricate ogni minuto, due miliardi di video visti quotidianamente (fonte: Google Italia), 12 milioni di utenti unici mese, il secondo motore di ricerca al mondo (fonte: Nielsen).
Google ha attivato nel nostro paese i programmi di partnership da quasi un anno (luglio 2009). Diventare partner significa: compartecipare alle entrate degli annunci pubblicitari (vd. Google Adsense), creare un canale ottimizzato con un banner e grafica personalizzata, caricare video di durata superiore, ricevere assistenza. Ci sono già alcune realtà che si sono contraddistinte per iniziative di successo, guadagnandosi il loro posto tra i Google Partner.
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Tema:
Web 2.0 |
Rubrica:
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1/05/2010 di Barbara Lauro
È dalla fine degli anni ’80 che si cerca di realizzare la “biblioteca digitale”.
Il termine è stato coniato da bibliotecari e ricercatori intendendo con esso collezioni di documenti digitali organizzate per contenuti e finalizzate a specifici utenti, ma è stato con la diffusione dell’uso di Internet che il processo di digitalizzazione delle opere cartacee ha subito una rapidissima spinta in avanti.
La Rete infatti ha completamente trasformato l’approccio alla conoscenza. Per far fronte a questo cambiamento sempre più biblioteche ed istituti universitari hanno iniziato a digitalizzare il loro patrimonio e ad avviare progetti online, con l’obiettivo di semplificare l’accesso ad un’informazione filtrata e di qualità e garantirne la preservazione nel lungo periodo.
Diverse le iniziative da parte di musei, biblioteche o anche semplici iniziative private che si sono poste il problema della memoria digitale.
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Pensate a un social network come YouTube o Flickr e sostituite i video o le foto con i vostri documenti. È questa la logica alla base di Issuu : una piattaforma dove si possono caricare non materiali multimediali, bensì documenti in diversi formati (pdf, doc, ppt, xls, txt), testi con immagini, tabelle e presentazioni. I materiali uplodati sono istantaneamente convertiti in 3D flip magazines: ossia, in documenti sfogliabili, pagina dopo pagina, e naturalmente condivisibili dentro e fuori il social network. La rivista infatti può essere commentata e integrata in una pagina web (magari un blog personale o una sito aziendale).
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