Tag ‘guerrilla marketing’

Le vie del marketing sono infinite, e sempre più spesso attraversano i grandi spazi della Rete. Ma cosa succede quando tra un click e l’altro, puntano dritte alle casse di grandi ospedali americani, rigorosamente privati? 
Se lo sono chiesto i dirigenti del Methodist University Hospital di Memphis, negli Stati Uniti, che hanno deciso di sperimentare, senza troppe esitazioni, una nuova via “internettiana” alla promozione della propria struttura. Del resto, in un Paese dove la sanità è totalmente privatizzata, anche il marketing di settore deve affinare le armi, e a quanto pare “video-sharing” è diventa la nuova parola d’ordine dei pubblicitari. (continua…)

Le campagne di stickering sono da sempre considerate una delle soluzioni più economiche per ottenere brand awareness in modo intensivo e capillare. Una strategia che ha portato a un inaspettato e clamoroso successo numerosi marchi, come A-Style, oggi brand leader dell’abbigliamento, nato proprio da un adesivo fortemente “equivoco” che ha spopolato a lungo in ogni angolo delle città italiane ed europee.

Negli ultimi tempi, però, il numero di adesivi che tappezzano le strade è aumentato in maniera notevole, a causa dell’utilizzo massiccio che ne fanno aziende, attivisti e artisti. Muri, lampioni, vetrine, autobus e metropolitane ne sono invasi. In un simile contesto di sovraffollamento ed omologazione, raggiungere la massa critica per ottenere la visibilità desiderata diventa un obiettivo sempre più complesso, rispetto al quale entrano in gioco numerose variabili.

Una delle più importanti, relative alle visibilità dello sticker, è senza dubbio la permanenza, ossia la resistenza fisica dell’adesivo al difficile contesto urbano. Agenti atmosferici, smog e nuove affissioni sono pericoli sempre incombenti. Per non parlare della difficoltà di rimozione degli adesivi vecchi, che ha portato più di un’amministrazione comunale ad avversare questa pratica di marketing, stabilendo sanzioni pecuniarie per chi “imbratta” gli spazi urbani. (continua…)

Una pecora nera di oltre quattro metri d’altezza vaga per le piazze e gli aeroporti italiani in compagnia di due insoliti pastori. Prima tappa del tour la Stazione Termini di Roma, dal 20 al 22 giugno. Dal 24 al 26 giugno lo strano gruppetto si è spostato a Torino in Piazza Castello, poi a Brescia presso l’Aeroporto, e fino al 20 luglio sarà all’Umbria Jazz Festival. Impossibile non notarlo. Dal 20 in poi, chi volesse vedere coi propri occhi la curiosa “Gigapecora” dovrà fare un salto all’Aeroporto di Verona.

Ma se in tanto vagare la stanchezza e la sete si fanno sentire, l’imponente ovino che fa? Prende una pausa, si accomoda da qualche parte bene in vista e si ristora con una lattina di Chinò, il drink giusto per tipi “fuori dal coro”. Per pecore nere, appunto, che si distinguono dal gregge e rivendicano pubblicamente la loro “diversità”.

E proprio il concetto di non convenzionalità sta alla base di questa campagna di ambient marketing di Sanpellegrino, ideata far conoscere lo spot-cartoon che reclamizza Chinò su MTv, emittente giovane e ricca di programmi innovativi. A completare l’istallazione due hostess che regalano spille brandizzate e tramite un dispositivo bluetooth diffondono un video teaser del cartoon, invitando i passanti a visitare il sito www.fuoridalcoro.org. (continua…)