14/07/2009 di Leonardo Romei
“Fai conoscere la tua ricerca” è l’invito rivolto su SciVee agli studiosi di tutto il mondo. Fino a qui niente di nuovo rispetto alla tradizione del mondo accademico, ma il testo che presenta il sito sui motori di ricerca continua: “…attraverso video, pubcasts e postercasts”. Gli studiosi sono dunque invitati a realizzare in proprio e poi caricare sul portale, video in cui presentano i risultati del proprio lavoro o forme ibride di comunicazione, pubcast e postercast, in cui audio e video sono abbinati a testi scritti. I pubcast sono “la combinazione di un articolo scientifico pubblicato e di una presentazione audio e video” (SciVee – About), un postercast è la “combinazione di un poster scientifico con una presentazione audio o video”.
Come è facile intuire si tratta di due forme testuali che si sviluppano a partire dalla pratica della comunicazione scientifica in seminari e convegni, in cui i ricercatori sintetizzano il loro lavoro e ne evidenziano i punti più rilevanti attraverso l’ausilio di slide con citazioni, grafici, immagini. L’interesse però sta nel fatto che non si tratta semplicemente di riprese video di interventi ma di ipertesti multimediali in cui sono gli stessi ricercatori a mixare e combinare segmenti video o audio con porzioni del testo scritto o immagini. Ipertesti che poi possono essere commentati, taggati, categorizzati dagli utenti che costituiscono la comunità scientifica di SciVee. (continua…)
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Si è chiusa nel week-end la seconda edizione del Forum della Comunicazione, tenutosi a Roma nella cornice del Palazzo dei Congressi. Un interessante momento di incontro tra professionisti del settore, addetti ai lavori e studenti, per ribadire l’importanza della comunicazione come leva principale per lo sviluppo economico, sociale, culturale, politico e istituzionale del Paese, specialmente nel contesto attuale dove la priorità è ripristinare fiducia e aprire il presente alla speranza.
Molti i temi affrontati: l’importanza del comunicare l’immagine dell’Italia nel mondo, la formazione universitaria e d’impresa e l’apertura delle professioni, l’innovazione a partire dai new media, la responsabilità sociale, gli scenari del sistema mediatico alla luce dei cambiamenti della società .
Dal punto di vista della copertura mediatica, è stato significativo che il Forum abbia sfruttato non soltanto i mezzi tradizionali, come tv e radio, ma abbia fatto ampio uso dei social media per raccontare in tempo reale tutti gli interventi. Su Facebook, per esempio, gli oltre 2.193 membri hanno seguito le fasi più salienti dei lavori, postato commenti in tempo reale e scritto le loro considerazioni finali sull’evento. Più di 70 messaggi in bacheca, 21 discussioni aperte e una ricca fotogallery per esprimere apprezzamento per la qualità dei dibattiti ma anche qualche critica sull’organizzazione. Anche Twitter è stato utilizzato. Non solo l’agenzia Adnkronos, ma anche tanti utenti hanno twittato in tempo reale per raccontare le loro impressioni. Molti professionisti della comunicazione hanno invece optato per LinkedIn, dove ben 478 utenti si sono iscritti al gruppo dedicato al Forum della Comunicazione.
(continua…)