Quando si vara un nuovo progetto (che sia un software, una piattaforma 2.0 o altro) è abitudine comune aggiungere al suo nome quattro letterine: b-e-t-a. Cosa significano è presto detto: equivalgono a dire “cari utenti, guardate che bella novità, vi spiace fare da cavie?”. Il tester non guadagna nulla tranne la soddisfazione di poter dire “io c’ero” in un’epoca in cui il digitale cambia le sorti del mondo.Una definizione più seria la fornisce Wikipedia: La versione beta è una versione di prova di un software non definitivo, già testato dagli esperti, che viene messo a disposizione anche dei meno esperti, confidando proprio nelle loro azioni imprevedibili che potrebbero portare alla luce nuovi bug o incompatibilità del software stesso. (continua…)



