Nell’era del web 2.0 i panni sporchi si lavano in piazza. Più precisamente nella piazza virtuale. Ormai è un fenomeno consolidato: gli utenti amano usare la Rete per confessare segreti, tradimenti e peccati. Tutelato dall’anonimato dello username o da nomi fittizi, ognuno si sente finalmente libero di essere se stesso. Sfogarsi è facile e terapeutico e il web nella sua versione avanzata è ricco di servizi on line che soddisfano questa richiesta.
Anonime confessioni vengono raccolte da diversi siti, il cui numero è in costante crescita. Partiamo da Earfl.com, uno spazio di sfogo per chi desidera raccontare vicende che non riesce più a tenersi dentro. “Storie vere di persone vere”, dice lo slogan del portale. In questo caso basta alzare la cornetta e digitare il numero indicato. Raccontare la propria storia per telefono e non appena riagganciato, l’anonima confessione sarà già on line sul sito. E tutti potranno ascoltare. Si può scegliere anche di condividere il racconto mandandolo agli amici per email, o caricandolo su altri siti web. (continua…)



