Tag ‘social media’

“Gli spazi di social networking rappresentano una grande opportunità per la PA, non solo per informare e comunicare in maniera efficace, ma anche per costruire una relazione di fiducia.” Così scriveva il ministro Patroni Griffi nel Vademecum Pubblica Amministrazione e social media, redatto a cura del Formez nel “lontano” dicembre 2011.

In particolare Twitter, per la brevità dei suoi messaggi e per l’utilizzo sempre più diffuso come fonte di informazione e aggiornamento in tempo reale, rappresenta uno dei canali ideali che la Pubblica Amministrazione può sfruttare per comunicare in modo nuovo con i suoi utenti-cittadini. (continua…)

Secondo giornalisti e critici televisivi, la “convergenza” tra tv e social network è ciò che distingue un programma nuovo da uno di vecchia concezione. Lo spettatore moderno guarda con un occhio lo schermo del pc, o del tablet, e con l’altro quello della televisione. E vuole far sentire la sua voce, intervenire, porre domande, commentare, votare (nel caso dei talent), interagire con il conduttore e i suoi ospiti.

Tra i vari social networking, il più presente sui teleschermi però non è Facebook. Indubbiamente commenti e conversazioni presenti sul famoso social creato da Mark Zuckerberg condizionano lo sviluppo dei palinsesti spesso determinando le decisioni degli stessi produttori, ma a parte il caso di voto interattivo dentro reality e talent show, le pagine di Facebook non ”dialogano” con le trasmissioni in onda. La loro influenza, per quanto pesante, vive esternamente allo schermo TV.

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social_300x200Rispetto agli Stati Uniti rimaniamo molti passi indietro nella ricerca delle notizie sul web, preferendo i mezzi tradizionali come la tv. Siamo però simili agli americani nel modo di navigare. È quanto emerge dalla ricerca “Le news e gli italiani: dalla carta stampata, alla rete, al mobile” condotta da LaRica, il laboratorio di ricerca sulla comunicazione avanzata dell’Università di Urbino.

Dall’indagine – che ha offerto una panoramica delle principali fonti di informazione degli italiani, delle loro preferenze e comportamenti in relazione al mondo dei media – risulta che ancora oggi, sono i media tradizionali a dominare la scena italiana. La televisione si afferma il mezzo di informazione più utilizzato (90,8%) e quello considerato più influente nella formazione delle opinioni (62,1%). (continua…)

onlineshopping“I shop therefore I am”,  il testo della famosa opera degli anni Ottanta dell’artista americana Barbara Kruger è ancora di grande attualità, a patto che venga introdotta la Rete con i suoi strumenti come nuovo elemento di riflessione.

Secondo uno studio recentemente pubblicato, i media sociali su Internet hanno una crescente influenza sul comportamento dei consumatori. Le tradizionali tecniche di e-commerce lasciano il posto alle nuove dinamiche di social shopping. La parola chiave è “condivisione”. Il nuovo modo di fare acquisti online fa leva sull’intelligenza collettiva. Siti di comparazione di prezzi, forum di discussione, social network diventano gli strumenti principali degli utenti consumatori. Il web si trasforma in una piazza virtuale dove avviene lo scambio di informazioni e di raccomandazioni su determinati prodotti e offerte.
Quotidianamente si apre la caccia agli sconti e promozioni: a testimoniare la crescita del fenomeno ci sono nuove piattaforme online nate per questo scopo.

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culturCoin sceglie Foursquare, Telecom preferisce Twitter. Sempre più aziende italiane utilizzano il Web 2.0 per promuovere il proprio brand e creare operazioni di marketing. Il famoso department store dell’abbigliamento si affida al social network che sfrutta il fenomeno del geo-tagging, incoraggiato dal fatto che in soli 4 mesi, da marzo a luglio, Foursquare è passato da 500 a più di due milioni di utenti attivi nel mondo. Creato da due ragazzi americani, Dennis Crowley e Naveen Selvadurai, questa nuova realtà 2.0 è molto semplice da utilizzare e rispecchia le nuove esigenze di business e di socializzazione. Basta installare il software sul cellulare, recarsi in un negozio, un bar o un ristorante e commentare il locale su Foursquare. In questo modo l’utente può creare una mappa personale dei luoghi preferiti e condividerne le informazioni con gli amici o altri utenti del network. È possibile scrivere recensioni, consigliare di fare acquisti in un negozio o al contrario di tenersene alla larga.
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blogI social media svolgono sempre più spesso un ruolo importante nel modo in cui le organizzazioni benefiche affrontano i grandi problemi locali e globali. Dalla American Red Cross, che per aiutare Haiti nel post-terremoto ha utilizzato gli strumenti del Web e della telefonia per raccogliere 5 milioni di dollari, al microcredito di Kiva, che non esisterebbe senza il concetto del social networking, tutti cercano nuovi modi di ‘sposare’ le Reti sociali. Ecco di seguito alcune tendenze – individuate dagli esperti del noto blog Mashable – su come gli strumenti 2.0 vengono utilizzati per promuovere i cambi positivi nel mondo.

Crowdsourcing

È uno dei termini più di moda al momento, e si riferisce allo sviluppo di un progetto da parte di un insieme distribuito di persone non organizzate in un team. Un esempio è l’iniziativa dell’organizzazione 350.org, che qualche tempo fa ha deciso di organizzare una manifestazione per ricordare al mondo la necessità di limitare le emissioni di CO2. Ma invece di stampare cartelloni e volantini da attaccare sulle pareti o da distribuire, gli organizzatori hanno pubblicato una semplice ‘call to action’ sul loro sito, condividendola e creando il passaparola tramite i social media.
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farmvilleI social network stanno diventando il nuovo campo di battaglia degli appassionati di videogiochi? Secondo uno studio promosso dal gruppo americano NPD sembrerebbe proprio di sì. I risultati di questa ricerca mostrano come il 20% degli utenti internet con età maggiore ai 6 anni abbia giocato con diversi titoli in almeno un social network negli ultimi 3 mesi. Si parla approssimativamente di 56 milioni di giocatori, un numero significativo per un mercato relativamente nuovo e che non lascia certo indifferenti i grandi nomi dell’industria dell’intrattenimento.

A luglio, infatti, Disney ha annunciato l’acquisizione di Playdom, una delle maggiori compagnie  specializzate in social gaming, per oltre 500 milioni di dollari. Electronic Arts invece, colosso dell’industria videoludica si era mosso già l’anno scorso comprando Playfish (quelli di Word Challenge e Pet Society per intenderci) per circa 300 milioni di dollari. Il produttore leader di videogiochi per social network resta però sempre Zynga, proprietario del celebre Farmville, che conta 65 milioni di utenti attivi al giorno, più di 235 milioni di utenti attivi al mese. (continua…)