Anything, anywhere, anytime: è questa l’essenza dell’evoluzione subita dalla Rete e il suo impatto sulle forme di comunicazione. Grazie allo sviluppo di nuove tecnologie che consentono lo scambio di qualsiasi contenuto, attraverso qualunque piattaforma e in ogni momento, la Rete entra nell’era della partecipazione e della condivisione di massa, e impone alle organizzazioni un nuovo modo di comunicare: la presenza diffusa in Rete.
Una presenza non solo identificabile in un sito o un portale, ma idealmente individuabile in ogni punto della Rete nel quale si raggruppano e comunicano i target di riferimento. Caratterizzata non da una comunicazione unidirezionale, come già avviene nella pubblicità on line, ma da una presenza dialogante che si avvale di singoli “portavoce” (che intervengono in blog, forum e comunità), e di veri e propri “avamposti” all’interno dei social media. Una presenza, infine, non caotica né casuale, ma frutto di una coerente strategia di posizionamento dell’immagine nel Web e di un insieme coordinato di linee di azione operative. (continua…)
Si è chiusa nel week-end la seconda edizione del Forum della Comunicazione, tenutosi a Roma nella cornice del Palazzo dei Congressi. Un interessante momento di incontro tra professionisti del settore, addetti ai lavori e studenti, per ribadire l’importanza della comunicazione come leva principale per lo sviluppo economico, sociale, culturale, politico e istituzionale del Paese, specialmente nel contesto attuale dove la priorità è ripristinare fiducia e aprire il presente alla speranza.
Molti i temi affrontati: l’importanza del comunicare l’immagine dell’Italia nel mondo, la formazione universitaria e d’impresa e l’apertura delle professioni, l’innovazione a partire dai new media, la responsabilità sociale, gli scenari del sistema mediatico alla luce dei cambiamenti della società.
Dal punto di vista della copertura mediatica, è stato significativo che il Forum abbia sfruttato non soltanto i mezzi tradizionali, come tv e radio, ma abbia fatto ampio uso dei social media per raccontare in tempo reale tutti gli interventi. Su Facebook, per esempio, gli oltre 2.193 membri hanno seguito le fasi più salienti dei lavori, postato commenti in tempo reale e scritto le loro considerazioni finali sull’evento. Più di 70 messaggi in bacheca, 21 discussioni aperte e una ricca fotogallery per esprimere apprezzamento per la qualità dei dibattiti ma anche qualche critica sull’organizzazione. Anche Twitter è stato utilizzato. Non solo l’agenzia Adnkronos, ma anche tanti utenti hanno twittato in tempo reale per raccontare le loro impressioni. Molti professionisti della comunicazione hanno invece optato per LinkedIn, dove ben 478 utenti si sono iscritti al gruppo dedicato al Forum della Comunicazione.
(continua…)
Era il 1995. in Italia di certo non si parlava ancora di social network e il Web era ancora quello 1.0, quando il gesuita Padre Nazareno Taddei, pioniere della comunicazione sociale in ambito cattolico, progettò Diodopointernet.it: ovvero il primo sito di prediche online.
Un novità assoluta per quegli anni, che dimostrò come fosse possibile usare il web per evangelizzare, partendo dal presupposto che la predicazione è comunicazione. Quindi, perché non sfruttare tutti i mezzi di diffusione che l’evoluzione tecnologica mette a disposizione?. Tutt’oggi, anche dopo la scomparsa di Padre Taddei, il sito continua a raccogliere molti consensi con articoli e approfondimenti sempre aggiornati. (continua…)