Tag ‘twitter’
8/04/2013 di Barbara Lauro
“Gli spazi di social networking rappresentano una grande opportunità per la PA, non solo per informare e comunicare in maniera efficace, ma anche per costruire una relazione di fiducia.” Così scriveva il ministro Patroni Griffi nel Vademecum Pubblica Amministrazione e social media, redatto a cura del Formez nel “lontano” dicembre 2011.
In particolare Twitter, per la brevità dei suoi messaggi e per l’utilizzo sempre più diffuso come fonte di informazione e aggiornamento in tempo reale, rappresenta uno dei canali ideali che la Pubblica Amministrazione può sfruttare per comunicare in modo nuovo con i suoi utenti-cittadini. (continua…)
1/06/2012 di Barbara Lauro
Secondo giornalisti e critici televisivi, la “convergenza” tra tv e social network è ciò che distingue un programma nuovo da uno di vecchia concezione. Lo spettatore moderno guarda con un occhio lo schermo del pc, o del tablet, e con l’altro quello della televisione. E vuole far sentire la sua voce, intervenire, porre domande, commentare, votare (nel caso dei talent), interagire con il conduttore e i suoi ospiti.
Tra i vari social networking, il più presente sui teleschermi però non è Facebook. Indubbiamente commenti e conversazioni presenti sul famoso social creato da Mark Zuckerberg condizionano lo sviluppo dei palinsesti spesso determinando le decisioni degli stessi produttori, ma a parte il caso di voto interattivo dentro reality e talent show, le pagine di Facebook non ”dialogano” con le trasmissioni in onda. La loro influenza, per quanto pesante, vive esternamente allo schermo TV.
(continua…)
 |
Comments Off |
 |
Strumento per comunicare con target di utenti non raggiunti, luogo di interazione e scambio per aumentare la partecipazione con i cittadini, ma anche perdita di tempo e risorse, fenomeno di puro voyeurismo tecnologico e sociale. Sono questi gli estremi tra cui oscillano i giudizi delle Pubbliche Amministrazioni sui social network: da Facebook a Twitter, da Youtube a Flickr la presenza delle Pa sulle reti sociali è da sempre accompagnata da scetticismo e luoghi comuni, sebbene non manchino casi di eccellenza ed esperienze riuscite.
Per sfatare i pregiudizi e riportare nei ranghi i “facili entusiasmi”, abbiamo realizzato per un nostro cliente un’analisi di benchmark per individuare le best practice italiane ed estere. Obiettivo? Determinare una strategia di promozione online dei temi legati alla mission istituzionale dell’ente, che tenesse conto delle criticità e dei punti di forza di questa azione. (continua…)
 |
Comments Off |
 |

Come utilizzare al meglio Facebook e Twitter? Cercando su Google si trovano molte guide, consigli e strategie definite “vincenti” per promuoversi attraverso i social media. Ci sono post sull’utilizzo del pulsante Like e del Condividi, oppure sull’importanza di creare una buona landing page per il brand aziendale. E leggerete che su Twitter è necessario conquistare i proprio follower, retwittando anche contenuti altrui e, guai a non farlo, partecipando al Follow Friday.
Tutte informazioni corrette, ci mancherebbe. Spesso però, al “cosa fare” difficilmente segue una spiegazione di “come fare” e soprattutto di “come non fare”. Dato che il trend del momento, lanciato dal programma di Fabio Fazio e Roberto Saviano, è quello degli elenchi, abbiamo pensato a un post in cui elencare le cose da non fare assolutamente su Facebook e Twitter. O meglio, da non fare in un certo modo. (continua…)
 |
Comments Off |
 |
Microblog, feed rss, recaps su Youtube: i vari campi dell’industria culturale registrano la tendenza a fruire libri, film, musica, video come “snack”. Il consumo di questi prodotti è veloce e immediato: un minuto, un tweet, un click bastano per soddisfare la “fame di contenuto” e il Web si trasforma in un perfetto “distributore automatico”.
La dieta mediale è caratterizzata da un’offerta culturale sempre più ricca con lo scopo di rispondere in modo differenziato ai bisogni di un pubblico eterogeneo. Questo tipo di approccio ai contenuti sembra essere dettato da un atteggiamento compulsivo, frammentario, ben lontano dall’idea di linearità e sembra essere una pura espressione della frenesia della vita quotidiana. Il poco tempo libero a disposizione ci costringe a ritagliare tanti piccoli spazi da impiegare con attività diverse: il risultato è un patchwork di contenuti di varia natura, testuale e multimediale.
(continua…)
Cos’è Twitter? Molti lo chiamano micro-blogging. Altri social network. Ma la realtà di Twitter è molto più complessa, si evolve giorno dopo giorno in numerosi mash-up, condiziona l’evoluzione della comunicazione in Rete, sfuggendo ad una semplice definizione. Andiamo per ordine.
Tutto comincia nel 2006, con una web application che chiede ai propri utenti “Cosa stai facendo in questo momento?“. Migliaia di persone cominciano a raccontare la propria vita e a seguire quella degli altri, tutto con brevi messaggi di 140 caratteri. Twitter raccoglie i lifestream personali degli utenti, crea l’interconnessione tra followers, diventando un grande social network. Ed è per questo motivo che spesso viene citato in contrapposizione a Facebook, che dei social network, al momento, è il numero uno.
A guardar bene, le differenze tra i due giganti della comunicazione in Rete sono maggiori delle loro affinità: non avrebbe senso altrimenti il tentativo di Mark Zuckerberg e soci di acquisire Twitter (che a livello di utenti ha numeri nettamente inferiori) se il servizio offerto fosse lo stesso. Né si potrebbe parlare di Twitter come l’anti-Facebook se non avesse delle caratteristiche differenti che lo rendono più leggero, immediato e soprattutto capace di adattarsi a molteplici utilizzi. Facebook è social network allo stato puro, un luogo per parlare di se stessi in prima persona. Da Twitter ha ripreso il modo di visualizzare i lifestream degli utenti, specialmente nel suo ultimo restyling, ma si fonda su un modello ben definito, quasi ingessato. Difficile che evolva in qualcosa di fortemente differente.
(continua…)
 |
Comments Off |
 |
|
|