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“Come mai la pagina più visitata del mio sito non è la home?”. Una domanda che a prima vista potrebbe suonare come una provocazione: non è possibile, verrebbe da rispondere. Invece può succedere, soprattutto se stiamo parlando di siti di informazione. Vai a capire che tra ricerca organica, SEO e indicizzazione, non è detto che il contenuto di maggior interesse – non per il cliente, ma per l’utente - sia il banner in evidenza sulla home ma il box nella subhome o la scheda nella colonna di destra della pagina di terzo livello.

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Quando progettiamo un sito web, una intranet aziendale o un sistema di knowledge management, utilizziamo – a volte senza neanche esserne consapevoli – i principi della classificazione, così come farebbe un bibliotecario di fronte a una raccolta di libri. Ci troviamo infatti a dover organizzare una grande quantità di informazioni (testi, immagini, audio, filmati, etc.), con lo scopo principale di consentirne un facile recupero. Nella maggioranza dei casi, la soluzione più efficace è quella di ricorrere al buon vecchio metodo della catalogazione.

In Rete i siti sono organizzati in base a due principi di classificazione:

  • gerarchica (ad albero)
  • multidimensionale (a faccette)

La struttura gerarchica ad albero (non a caso si parla di “alberatura” del sito) è senza dubbio quella più diffusa nel Web: essa si basa su un sistema che si dipana dalla homepage in sezioni e sotto-sezioni, come in un gioco di scatole cinesi. (continua…)

Data la molteplicità di siti di proprietà e della loro diversità di struttura e logica grafica, il Gruppo Ferrovie dello Stato ha deciso di attuare un processo di armonizzazione attraverso la creazione di un nuovo portale internet che sia il punto di riferimento e di accesso unico a tutti i servizi e contenuti  offerti.

Il nuovo progetto è stato realizzato tenendo conto dei seguenti obiettivi:

continuità del modello grafico, di navigazione e dell’organizzazione dei contenuti delle aree dedicate che compongono il portale, pur nella distinzione e caratterizzazione delle singole specificità secondo gli obiettivi di comunicazione, di contenuto o di servizio

accessibilità nel rispetto degli standard W3C e della Legge Stanca, in modo da agevolare l’ingresso a informazioni e servizi diversificati per target, funzione o argomento da parte di tutti gli utenti, comprese le categorie svantaggiate (disabili, anziani, utenti stranieri o poco esperti)
Navigazione orizzontale tra le aree dedicate, secondo un modello non gerarchico e organizzato per tema

trasversalità e sinergia tra i contenuti e i servizi offerti da siti e aree dedicate, tramite richiami e rimandi contestuali (banner cross-promotion, link, ecc.)

targetizzazione di servizi e contenuti, tramite ingressi diversificati che corrispondono alle esigenze di target d’utenza differenti

interoperabilità informatica e di contenuto, grazie a una redazione centrale e una rete distribuita di operatori che possono condividere contenuti tramite un’unica piattaforma tecnologica (continua…)

Nonostante gli ultimi trend del Web 2.0 indichino la strada dell’essenzialità grafica e della semplicità dei siti, sono ancora molte le richieste di aziende e istituzioni di inserire animazioni nelle loro pagine on line. Le ragioni possono essere diverse: dal semplice effetto grafico alla necessità di attirare l’attenzione su contenuti strategici o importanti. O ancora l’esigenza di comunicare più informazioni in uno stesso spazio. Oppure di offrire un servizio di videoguida, slideshow o accesso a strumenti utili.

Con l’avvento degli standard W3C sull’accessibilità e, in Italia, della Legge Stanca, la realizzazione di animazioni prevede un’attenzione particolare nella fase di progettazione e sviluppo. Rimanendo valida la regola generale di evitare animazioni inutili (consiglio in realtà adatto a qualsiasi tipo di progetto), vorrei delineare alcuni criteri da tenere in considerazione. Le indicazioni qui riportate si riferiscono all’elaborazione di oggetti in Flash, una tecnologia che si presta particolarmente al rispetto dell’accessibilità, e approfondiscono l’esempio di animazioni presenti in homepage o in porzioni limitate di pagina. (continua…)